Magistrelli (Pd): 'Volpini, seguace della Angeloni, lasci lavorare il sindaco'

marina magistrelli 1' di lettura Senigallia 19/10/2010 -

Ho seguito attentamente la preparazione del congresso del Pd di Senigallia. Mi è parso subito chiaro che le differenze di impostazione politica non erano così accentuate tra le due diverse candidate.



Però malgrado questo, il dibattito è stato aspro e a volte ha assunto caratteristiche inspiegabili. E vedo che c'è uno strascico anche post congressuale: una persona che stimo, il segretario Pd dell'era Angeloni, prosegue in una polemica che ormai dovrebbe essere superata, perche un congresso, la massima forma di democrazia partecipativa, ha individuato in Elisabetta Allegrezza la guida del Pd nell'era Mangialardi.

Ecco, credo che il problema non detto, ma che ha sotteso a tutta la campagna congressuale sia proprio questo. Penso che neanche le due candidate ne hanno avuto chiari i contorni. Il tema non detto forse era proprio: quale Pd con Mangialardi dopo la Angeloni? Mi sono fatta molte domande: è giusto che il nuovo Sindaco abbia una sua autonomia politica? È giusto che il vecchio segretario, che ha ben gestito il Pd durante la giunta Angeloni, nel momento del ricambio, attacchi come il Pd delle tessere, il Pd che ha eletto la nuova segretaria? Ma chi era responsabile del Pd quando si sono fatti i tesseramenti? Non era lui?

Il troppo attaccamento alla competizione politica lascia intravvedere in questo caso, e nel protrarsi della polemica, che dietro alla segreteria comunale, si voleva proseguire un'esperienza politica cessata da una nuova fase amministrativa. Forse sbaglio, ma ora questo sindaco deve essere libero di far vedere se vale e quanto vale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2010 alle 17:48 sul giornale del 20 ottobre 2010 - 4869 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, marina magistrelli

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