Corinaldo: continua la mostra di Jakab

mostra di emeric jakab 2' di lettura 19/10/2010 -

Resta aperta fino al 28 ottobre la mostra antologica di Emeric Jakab a Corinaldo. Una doppia riscoperta.



La prima è offerta dalla cornice della chiesa del Suffragio che la ospita. Chiusa da anni, ha rivelato tutta la sua forza di attrazione nello slancio ascensionale, nel raro pavimento di cotto intarsiato, nella dominante pala d’altare del Ridolfi. La seconda è data proprio dal carattere antologico di una mostra che, a due anni dalla scomparsa, ripropone l’inesausta ricerca di un artista fabbrile ed inquieto nel suo lavoro condotto con puntigliosa curiosità su diverse tecniche e sui più disparati materiali.

Pittore, incisore, scultore, Jakab – come ha insistito la presentazione di Fabio Ciceroni di fronte al pubblico dell’inaugurazione – nel passaggio dal figurativo iniziale, ma mai abbandonato, all’informale finale, nello studio assillante sul colore e sul segno, ha finito col produrre una linea coerente che trova nel simbolo la propria unità. Con dignità e discrezione, con la pazienza delle idee, Jakab ha così aperto uno squarcio sulla sua civiltà di provenienza. Ungherese di nascita, ha rappresentato un tuffo della cultura mitteleuropea nel cuore dell’arte contemporanea italiana fin dal suo arrivo a Corinaldo nel 1978. Con proficue esperienze all’incontro con l’arte marchigiana. Dalla quale peraltro ha appreso con perfetta adesione tecnica lo spirito della grande scuola incisoria urbinate, per lui rappresentata soprattutto da Piacesi e Bruscaglia.

Resta alta, della sua complessa eredità, soprattutto la visionarietà angelica, la razionalità simbolica con cui ha indagato tutti gl’infiniti mondi possibili alla sua arte assetata di verità. Senza angosce ma anche senza illusioni. Con una resistente speranza, invece, nell’uomo e nella sua misteriosa capacità di comunicare attraverso il segno, la carta, la parola scritta intesa quale approdo supremo della civiltà oltre ogni mistificazione mediatica.

Geniale l’allestimento che ha dovuto fare i conti con la ristretta ellissi dello spazio secentesco, ed affidato alla giovane docente d’arte Paola Costantini. E pieno riconoscimento all’organizzazione dell’inedita iniziativa al comitato “E. Jakab” guidato con tenace passione dalla poetessa Tamara Colombaroni, moglie dell’artista.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2010 alle 15:56 sul giornale del 20 ottobre 2010 - 2622 letture

In questo articolo si parla di cultura, comune di corinaldo, corinaldo

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Ho visitato oggi la mostra, voglio dire che a discapito della precaria logistica (problemi di illuminazione), le opere di Jakab sono veramente meritevoli di una visita.
Oltre al pensiero per l'artista, che purtroppo ci ha lasciati recentemente, voglio ringraziare chi si è impegnato e si impegna tutti i giorni affinchè la cultura possa essere fruita ed apprezzata da tutti.
Andate a vedere la mostra di Emerik Jakab.




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