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Volpini alla Amati: 'Sulle primarie è d'accordo anche Bersani'

Fabrizio Volpini 2' di lettura Senigallia 13/10/2010 -

“La candidata alla segreteria del partito Beatrice Brignine non è fuori delle linee di programma del Pd nazionale”. Il segretario uscente Fabrizio Volpini replica alla senatrice senigalliese Silvana Amati che ha spiegato le ragioni del sostegno suo e di una parte del Pd alla candidatura di Elisabetta Allegrezza, l'altra “sfidante” della gara tutta in rosa che domenica porterà alla nomina della nuova guida a capo del Pd.



Un partito che non è riuscito a fare sintesi su un programma condiviso all'unanimità da presentare al congresso che si apre venerdì e che coinvolgerà i quattro circoli cittadini. “Tra l'altro mi chiedo quale sia la linea del partito a livello nazionale -replica Volpini- al di là di quello che compare nei documenti ufficiali del Pd, nella realtà poi, come si vede, correnti, circoli e via dicendo dicono la loro”.

Due in particolare i punti di contrasto che differenziano i programmi delle due candidate. In particolare, la linea della Brignone sostiene con forze l'istituzione delle primarie e il limite dei tre mandati per favorire il ricambio generazionale. “Sulle primarie per i circoli e di coalizione per le elezioni la Amati deve stare attenti perchè proprio l'altro giorno è stata consegnata al segretario Pierluigi Bersani (che ha poi sigliato un accordo con Nichi Vendola) una raccolta di firme in cui migliaia di cittadini non iscritti al partito chiedono il ricorso a questo strumento per sottrarre alle segreterie di partito le scelte sulle candidature. Persone normali che in questo modo si avvicinerebbero alla politica e al Pd. Sulle primarie di coalizione inoltre anche Bersani che, se si stabilisce un programma comune, è possibile ricorrere a questo strumento. Un'iniziativa che abbiamo utilizzato per la prima volta nella campagna elettorale che ha portato alla vittoria al primo turno del sindaco Maurizio Mangialardi. Un'esperienza che ha dato un risultato anche inaspettato con la vittoria al primo turno e che va consolidata”.

A Volpini non è piaciuto il “richiamo” della Amati al modo in cui la segreteria uscente ha gestito la questione relativa alla stesura del programma da portare al congresso. “In questo periodo concitato pre-congressuale forse è mancato un po' di coordinamento all'interno del partito -aveva mmesso la senatrice- ma di questo deve rispondere la gestione uscente”. “Chiamare in causa la segreteria come fosse il Cda di un'azienda è forse un po' irrispettoso nei confronti della stessa -aggiunge Volpini- voglio ricordare alla senatrice che nella fase pre-congressuale sono stato l'unico, nel luglio scorso, che ha convocato gli iscritti dei circoli. Purtroppo è stata un'esperienza poco partecipata ma io da solo ho girato per i circoli spiegando il meccanismo del congresso, come funzionava e sollecitando anche i vari contributi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2010 alle 23:28 sul giornale del 14 ottobre 2010 - 1731 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, politica, pd

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