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Arcevia: Pesaresi in Consiglio, 'Nessun buco, situazione di difficoltà ma nulla di grave'

Pesaresi ad Arcevia fa il punto sulla sanità 4' di lettura 13/10/2010 -

Una situazione di difficoltà ma nulla di grave” Il direttore del Asur 4 Franco Pesaresi torna a parlare di cifre e lo fa ad Arcevia. Invitato dal sindaco Andrea Bomprezzi per fare il punto sulla sanità del paese, Pesaresi senza mezzi termini ha ammesso di aver fatto qualche errore chiarendo però che la situazione economica della sanità senigalliese non è preoccupante.



Sono arrivato a Senigallia con un patrimonio ed una storia personale, negli anni scorsi e con le altre amministrazioni locali ho sempre lavorato nella segno della trasparenza. Anche qui ho fatto lo stesso -ha spiegato Pesaresi-. Avevo in mano dei dati su una certa situazione e li ho portati subito in Conferenza dei Sindaci. Ho sempre pensato che questo fosse il comportamento corretto. La situazione finanziaria dell'Asur 4 è di sofferenza ma non grave. Non è possibile avere un buco finanziario a metà anno. Come ogni azienda, in attesa dell'assegnazione del budget a disposizione, facciamo delle proiezioni di spesa. Un'operazione che si ripete ogni tre mesi. Si guardano i dati di spesa e si proiettano fino alla fine dell'anno. Se la velocità della spesa di giugno andava avanti fino alla fine dell'anno, avremmo avuto un buco finanziario. Inizialmente abbiamo stimato un debito di circa 4 milioni di euro, poi quando sono stati assegnati i budget la cifra è scesa a 3,4 milioni. Ma ad ora non c'è nessun buco.

Pesaresi poi spiega anche da dove nasce tale situazione. “Abbiamo lo stesso tetto di spesa dell'anno scorso, 157 milioni di euro. In un anno ci sono scatti di inflazione, contratti di lavoro, gli appalti. Se si aggiunge il 2% di inflazione al budget dell'anno scorso ecco che vengono fuori i tre milioni di buco stimati.

E infine le soluzioni adottate dal nuovo direttore Asur. “I provvedimento, non certo piacevoli, sono stati diversi. Abbiamo dovuto frenare la velocità della spesa nei diversi settori mantenendo comunque stabili i servizi offerti. Il problema principale si è presentato sul fronte del personale. Non potendo più assumere fino alla fine dell'anno, ho rimediato elaborando fin da subito il piano delle assunzione 2011. Adesso partiremo con i concorsi e poi ad anno nuovo riapriremo le assunzioni. Altro progetto sarà Urologia, che potrebbe arrivare a Senigallia per qualche giorno a settimana, in "prestito" da Jesi.

Infine Pesaresi è intervenuto sulla questione dell' “ospedale satellite”, rimarcando l'importanza del plesso ospedaliero senigalliese. “La parola satellite non si trova in nessun documento. Esiste un progetto della Regione, il progetto “Ancona Nord” che coinvolge Torrette, Senigallia e Jesi. Cosa dice? Torrette deve occuparsi solo dei casi più complessi, liberando spazio per gli ospedali di Senigallia e Jesi. Ecco come nascono nuove opportunità.

E poi la sanità Arceviese. Il Consiglio Comunale, con il sindaco Bomprezzi in prima fila ha elencato al direttore di Zona le principali criticità. “L'ospedale di comunità di Arcevia è fondamentale per tutto il territorio -ha spiegato il sindaco-. Siamo il contraltare rispetto a Senigallia e tutto il territorio dell'Alta valle del Misa non può farne a meno. Una struttura all'avanguardia che funziona bene. Devono essere mantenuti i servizi e le specialistiche attuali. Il servizio Potes deve funzionare con orari certi e con i medici a bordo dei mezzi. Ed infine il progetto Alzheimer. Ho inviato una lettere al direttore per riattivare il progetto per il completamento della struttura della Casa della Salute e adibirla per i malati di Alzheimer. Su questo puntiamo molto. Il progetto è ambizioso e potrebbe essere finanziato dalla vendita di alcuni immobili dell'Asur sul territorio di Arcevia.

Pronta la risposta di Pesaresi, titubante sul progetto Alzheimer. “Ho già visitato l'ospedale di comunità e mi ha fatto un'ottima impressione. La struttura secondo me dovrebbe cambiare nome ed adottare la dicitura “Casa della Salute”. In secondo luogo i servizi e le specialistiche verranno mantenuti e sulla Potes lavoreremo per migliorarla pensando ad una collaborazione con Sassoferrato. Infine sul fronte del progetto Alzheimer la mia idea è proprio quella di vendere alcuni beni per investire il denaro sul territorio, stiamo lavorando per degli accordi con la Regioni. La cosa più impegnativa è la gestione, francamente dovrei approfondire il progetto e discuterne. Ci sono situazioni di gestione diverse e soluzioni più semplici di altre.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2010 alle 20:50 sul giornale del 14 ottobre 2010 - 791 letture

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