Ostra: bilancio, massima prudenza nella realizzazione delle grandi opere

luigi barigelli 3' di lettura 06/10/2010 -

Nella seduta del consiglio comunale di martedì 28/09, in cui si è dibattuto sullo stato di attuazione dei programmi, il gruppo di minoranza ha chiesto agli amministratori come mai alcune opere pubbliche non sono ancora iniziate. In particolare, al centro del dibattito, é finita la realizzazione della nuova palestra nel complesso della scuola primaria “Crocioni”, già oggetto di alcuni articoli apparsi sulla stampa nelle scorse settimane, ad opera dello stesso gruppo di minoranza.



Come assessore al bilancio ho spiegato che i motivi per cui a quest'opera non è ancora stato dato il via risiedono principalmente nel radicale mutamento che lo scenario della finanza degli enti locali ha subito a partire dallo scorso mese di giugno. La drastica manovra d'estate, varata per far fronte alla congiuntura economica negativa, infatti, porterà con se, sin dal prossimo anno, pesanti tagli ai trasferimenti agli enti locali, sia a livello centrale che a livello regionale. L’entità esatta delle riduzioni nei trasferimenti, ad oggi, non sono ancora certe, pur se si parla di cifre notevolissime. Per converso, non è ancora chiaro quali e quante entrate affluiranno nelle casse comunali, già dal 2011, a seguito dell'attuazione del federalismo fiscale. Di fronte ad uno scenario del genere, ancora incerto e con la possibilità di avere centinaia di migliaia di euro in meno di entrate correnti all'anno, imbarcarsi in un'opera dal costo di quasi 800 mila euro, finanziandola quasi interamente con un mutuo le cui rate potrebbero divenire presto insopportabili, sarebbe tutt'altro che saggio.

E ciò anche se per la realizzazione della palestra è stato accordato un contributo, perché coprendo poco più del 15% dell'opera, lascia a carico dell’ente la maggior parte dell'investimento. Non va dimenticato, inoltre, che sul comune gravano pesantemente i vincoli del patto di stabilità interno, le cui sanzioni in caso di mancato rispetto sono state notevolmente inasprite dalla recente manovra finanziaria. D'altra parte questa amministrazione, sia nel 2009 e sia nel 2010, ha dovuto subire le conseguenze negative dello spostamento in avanti dei pagamenti in conto capitale, operato negli anni precedenti al 2009, per la realizzazione delle opere di ristrutturazione della scuola “Crocioni” di Ostra, che hanno compresso ulteriormente le già ridotte possibilità di manovra dell'ente (parliamo di circa 660 mila euro di pagamenti spostati negli anni 2009 e 2010). Per ovviare a questa situazione l'attuale amministrazione ha provveduto già nel 2009 e ancor più nel 2010, ad effettuare economie nelle spese correnti in modo da raggiungere l'obiettivo del patto di stabilità con la parte corrente del bilancio, ma di fronte ad uno scenario così negativo, e soprattutto ancora incerto, come quello che si delinea, sospendere gli investimenti di maggiore entità era quasi un atto dovuto.

Per converso, l'amministrazione si è già attivata per trovare possibili soluzioni alternative in risposta all'esigenza della scuola. Frattanto, partiranno a breve altre opere, anch'esse importanti, quali i lavori di rifacimento delle opere di urbanizzazione in due vie del centro, il risanamento del campo polivalente coperto di via Giovanni XXIII con realizzazione di un manto in erba sintetica e i lavori per rendere definitiva la rotatoria realizzata a Casine di Ostra.


da Luigi Barigelli
assessore al bilancio Comune di Ostra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2010 alle 17:37 sul giornale del 07 ottobre 2010 - 1783 letture

In questo articolo si parla di politica, ostra, luigi barigelli

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Bene. In pratica l'assessore al bilancio del Comune di Ostra ammette che è il governo centrale(del suo stesso colore politico) con "la drastica manovra d'estate" a compromettere la stabilità dei bilanci degli enti locali (comuni, ma anche regioni) con "pesanti tagli ai trasferimenti agli enti locali, sia a livello centrale che a livello regionale". Da ammirarare per la sua onestà. Ci pensa lui a spiegarlo ad Olivetti?
E a quanto pare esprime un giudizio negativo anche sullo "spostamento in avanti dei pagamenti in conto capitale" operato da chi era al suo posto prima di lui. Ci farebbe la cortesia di spiegarlo anche a chi ha operato alle stessa maniera negli anni passati nella vicino Ostra Vetere?

Mi sembra anche che l'assessore spieghi che, pur fra mille difficoltà, è possibile far fronte a quei tagli (che anche se stabiliti dal governo del suo stesso colore, erano necessari, e non da pochi anni) e rientrare nel patto di stabilità, oltre a pareggiare gli equilibri di bilancio.
Vallo a suggerire al delfino dell'Angeloni nella vicina Senigallia.

A me l'intervento pare molto equilibrato.
Si prende atto che la manovra d'estate strangola gli enti locali, e questo è un dato di fatto. Basta leggere la stampa nazionale e locale dei mesi scorsi per rendersene conto.
Si afferma anche che la manovra è stata "varata per far fronte alla congiuntura economica negativa", e anche di questo è piuttosto agevole rendersene conto.
Infine, a differenza di molti altri interventi che mi è capitato di leggere, non ci si dimentica che se con una mano il governo ha tolto, con l'altra dovrebbe dare: questo famoso federalismo fiscale di cui si legge anche sulla stampa odierna, sul quale però, come giustamente si afferma, ad oggi non sono per nulla chiare le cifre.
Appare del tutto logica, quindi, la conclusione che si trae: se non ssi sa quanti soldi si avranno a disposizione dal prossimo anno in poi, come è possibile fare investimenti importanti?
Un intervento forse poco "politico", ma assolutamente razionale, no?




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