Rifiuti, la gestione del Cir33 studiata da una delegazione tunisina

cir33 2' di lettura Senigallia 04/10/2010 -

Una delegazione tunisina in visita nella Regione Marche. Il 6 ottobre studierà il modello gestionale della raccolta differenziata dell’organico nel territorio del Consorzio CIR33.



Lo sviluppo del progetto europeo, denominato “Godem” a cui partecipa la Regione Marche e finalizzato alla gestione ottimale dei rifiuti nell’area del Mediterraneo, prevede, per mercoledì 6 ottobre, la visita di una delegazione tunisina all’impianto di compostaggio del Consorzio CIR33. La Regione Marche, nell’ambito del progetto, proporrà un piano d'azione per la gestione sostenibile dei rifiuti provenienti dagli alberghi delle municipalità di Mahdia e Djerba. La principale criticità individuata rispetto a tali strutture, caratterizzate perlopiù dalle notevoli dimensioni e dalle importanti capacità ricettive, è quella relativa alla gestione della frazione organica, di cui esse sono forti produttrici.

Per questo motivo, la Regione Marche ha previsto di illustrare alle autorità tunisine modelli di gestione ottimale dello smaltimento della frazione organica, inserendo nel progetto la visita all’impianto di compostaggio del CIR33, dove l’organico è trasformato naturalmente in compost di qualità. L’organico proveniente dai Comuni del Consorzio CIR33 arriva all’impianto, situato nel Comune di Corinaldo, e diventa concime naturale utilizzabile in agricoltura, vivaismo e giardinaggio: un metodo naturale per convertire un rifiuto in preziosa sostanza nutritiva per i terreni.

Successivamente alla visita all’impianto, la delegazione si trasferirà a Senigallia, dove è ormai prassi consolidata la raccolta differenziata porta a porta dell’organico sia per le strutture alberghiere che per il resto delle utenze domestiche e per gli operatori economici della città. La corretta raccolta dello scarto organico direttamente presso il produttore dello stesso è, infatti, il primo passo nella gestione di un ciclo virtuoso di gestione di tale tipologia di rifiuto, che solo se attentamente pianificata, può consentirne un recupero positivo sia in termini ambientali che economici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2010 alle 17:32 sul giornale del 05 ottobre 2010 - 871 letture

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Giorgio Bendelari PCL Serra de' Conti


Ma in Tunisia si pongono il problema della riduzione dei rifiuti e della loro produzione con materiali biodegradabili o pensano di copiarci solo per lanciare nuovi affari?

Questa domanda l'ho posta ai responsabili del Cir 33 ma non mi hanno ancora risposto,segno evidente che ai responsabili del Consorzio interessa più mantenere il loro posto di lavoro e non dispiacere i loro partiti di riferimento .

Se non si regola la produzione dei rifiuti,come ho descritto brevemente sopra,tra qualche anno avremo anche noi la monnezza che invaderà le nostre strade perchè gli abitanti invecchiano e non potendo più fare fronte a certi obblighi per lo smaltimento differenziato,si rivolgeranno all'Ente locale che per mancanza di fondi non sarà in grado di soddisfare questa incombenza e la più avanzata delle tecnologie non riuscirà più a distruggere l'indifferenziato che ostinatamente si continua a produrre e le campagne di informazione ai cittadini saranno una panacea per salvarci la faccia,solo perchè chi ci amministra,non ha il coraggio di affrontare il problema all'origine.