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Nuovo segretario del Pd. Sardella, 'Si può andare al voto anche con più liste'

2' di lettura Senigallia 04/10/2010 -

Il Pd tenta di districarsi fra le correnti che mettono in fermento i lavori preparatori per le elezioni del nuovo segretario comunale. Secondo le direttive dei vertici nazionali del partito, alla scelta del nuovo successore di Fabrizio Volpini si dovrebbe arrivare con una candidatura unitaria. Principio che vale per ogni livello “istituzionale”.



A Senigallia però il bandolo della matassa è più complicato del previsto. Dopo l'indisponibilità dell'ex assessore Michelagelo Guzzonato a candidarsi per la segreteria del partito, anche la senatrice Silvana Amati è intervenuta sollecitando il suo partito a preferire la via dell'unità. Un appello al senso di responsabilità che dovrebbe “far compiere qualche passo indietro a qualcuno” per il bene del partito.

La Amati ha caldeggiato la nomina a nuova segretaria dell'ex consigliere Comunale Elisabetta Allegrezza. Ma resta ancora in ballo il nome di Cristian Ramazzotti, ex assessore, che sarebbe sostenuto trasversalmente all'interno del partito e anche dal segretario uscente Fabrizio Volpini. Loro, i due diretti interessati al momento preferiscono “glissare” sull'argomento e “approfondire la questione” prima di uscire con dichiarazioni ufficiali. E mentre in attesa del voto, fissato tra il 15 e il 17 ottobre, si susseguono riunioni di partito, l'auspicata unitarietà della Amati sembra non essere così scontata.

“Sono d'accordo con la senatrice Amati quando parla di unità del partito -afferma il presidente dell'Unione Comunale Simeone Sardella- però è anche giusto e normale che il confronto all'interno di un partito presenti sfumature diverse. Quello che ci preme è rafforzare il Pd e la nostra offerta politica e il congresso che si aprirà il 15 ottobre sarà un'importante fase di confronto in questo senso”. Per Sardella arrivare al congresso con una pluralità di candidati alla segreteria non sarebbe uno scandalo, tutt'altro. “Se c'è lealtà e riconoscimento dei comuni obiettivi che vogliamo perseguire presentare più di una lista non sarebbe un problema -sostiene Sardella- quello che conta è che ci sia unità sul progetto politico del Pd. E poi, finita la fase congressuale, chiunque vinca, si lavorerà tutti insieme”. In quanto a preferenze Sardella di nomi non ne vuole fare.

“I nomi che circolano sono tutti validi -aggiunge Sardella- quando saranno presentate ufficialmente le candidature e le liste valuterò la scelta che ritengo migliore e valuterò. Del resto il voto è segreto e non voglio sponsorizzare nessuno. Basta con il ricorrere correnti e fazioni, meglio che ci concentriamo sugli obiettivi del partito”. Sta di fatto che entro la fine di questa settimana il partito dovrà presentare la o le candidature per la segreteria, i cui termini di presentazione scadono una settimana prima del voto.






Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2010 alle 23:43 sul giornale del 05 ottobre 2010 - 2887 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, simeone sardella, pd

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