statistiche accessi

x

Ancora in mostra i magnifici scatti di Ara Güler

ara Güler 4' di lettura Senigallia 23/09/2010 -

Una toccante, malinconica, intensa Istanbul compare nelle immagini di Ara Güler, “l'occhio di Istanbul”, il maggiore fotografo turco-armeno vivente e maestro del fotogiornalismo internazionale dagli anni Sessanta, ancora in mostra a Senigallia (Marche – AN) città della fotografia.



Occasione unica in Italia dopo le esposizioni di Parigi, Mosca, Atene, la mostra è allestita a Palazzo del Duca e resterà aperta fino al 3 ottobre, tutti i giorni dalle 17 alle 20. Ingresso libero. Il raffinato catalogo della mostra curato da Carlo Emanuele Bugatti e Gianni Volpe, edito da Artecom di Roma, è in vendita Palazzo del Duca dal 22 settembre. La mostra è stata anche l'occasione per dare il via ai laboratori della “Bottega Fotografica”, progetto che intende ricreare il clima di confronto e trasmissione di esperienze tipico della storica Associazione Fotografica Misa di Senigallia. Il programma di quest’anno, intitolato “Storie di uomini e di Paesaggi” pone l’accento sulla grande fotografia internazionale e sul confronto dei diversi linguaggi dell’arte.

Tre protagonisti della fotografia europea metteranno quindi a disposizione la loro professionalità e la loro arte per un numero limitato di giovani allievi. Il primo workshop è stato incentrato appunto su Ara Güler e “Le storie di Istanbul”, condotto dall’assistente del Maestro, Coskun Asar. Il secondo laboratorio avrà luogo nei giorni di 1, 2 e 3 ottobree riguarderà “L’estetica del paesaggio” con Massimo Siragusa. Fotografo della Contrasto dal 1989, Siragusa ha pubblicato sulle maggiori testate internazionali, dal New York Times Magazine al Time, da El Pais a Die Zeit, da Le Figaro a Geo, fino alle riviste di maggior diffusione in Italia e firmato le campagne di grandi marchi. Tantissimi i premi, l'ultimo dei quali l'anno scorso al Contemporary Issues at World Press Phope, terzo posto per “Living Slums”. La mostra in corso che Senigallia, città della fotografia, dedica a Ara Güler è un vero evento da non mancare.Presenta infatti una cinquantina di magnifiche fotografie di grande formato, appositamente scelti dall'autore stesso, tutte rigorosamente in bianco e nero, che testimoniano la vita di Istanbul tra il 1950 e il 1975.

Un reportage dedicato soprattutto alla “sua gente”, come ama ripetere lo stesso Güler, ma che offre contemporaneamente un affresco unico della città sul Bosforo, oggi patrimonio dell'umanità Unesco. Quella di Ara Gülerè una biografia straordinaria, fatta di un’attività instancabile che lo ha portato ai quattro angoli della terra, con reportage pubblicati sulle maggiori testate europee ed americane del secondo dopoguerra, coronata da prestigiosi riconoscimenti internazionali. Le sue foto corredano tanti libri dedicati al popolo, all’arte e all’architettura del suo paese e della sua capitale culturale, Istanbul, e fanno da copertina alle opere del premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk. Insignito del Lucie Award alla carriera l'anno scorso (2009) a New York, “Master of Leica” inserito tra i sette migliori fotografi nel mondo dal British Journal of Photography Annual già nel 1961, il fotografo Ara Güler è considerato “l'occhio di Istanbul” per la capacità di cogliere l'anima più intima, vera, intensa e poetica della città. Furono Cartier Bresson e Marc Riboud a incoraggiarlo alla fine degli anni Cinquanta a entrare nell’Agenzia Magnum intraprendendo così la strada internazionale.

Famosissimi sono i suoi ritratti di Winston Churchill, Indira Gandhi, Maria Callas, Bertrand Russell, Willy Brandt, Alfred Hitchcock, Imogen Cunningham, Marc Chagall, Salvador Dalí, Pablo Picasso. La mostra di Senigallia ha il pregio anche di far emergere nell'osservazione i tanti collegamenti culturali tra Istanbul e le Marche. Collegamenti che vengono esplicitati poi nelle note critiche degli esperti inserite in catalogo. Il catalogo, edito da Artecom, oltre alle 50 immagini presentate in mostra, contiene la presentazione del Sindaco del Comune di Senigallia Maurizio Mangialardi e dell’Assessore alla Cultura e Pubblica istruzione del Comune di Senigallia, Stefano Schiavoni, ed i saggi del professor Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf di Senigallia e dell’architetto Gianni Volpe, storico della cultura marchigiana. Segue una biografia del fotografo ed una bibliografia essenziale. Il tutto in italiano e inglese.

La mostra curata da Carlo Emanuele Bugatti e Gianni Volpe è promossa dall’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Senigallia nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani Ri-cercatori di senso” (asse 1 – “Arrivi e Partenze”) siglato con il Ministero della Gioventù e con la Regione Marche-Assessorato alle Politiche Giovanili con la collaborazione della Mediateca delle Marche e del Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia. Info Comune di Senigallia, Assessorato alla Cultura: 071.6629203 www.senigalliacittadellafotografia.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 14:52 sul giornale del 24 settembre 2010 - 586 letture

In questo articolo si parla di cultura, comune di senigallia, senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/csZ





logoEV
logoEV
logoEV