Sanità & Territorio: parliamo di abbuffata

2' di lettura Senigallia 17/09/2010 -

“Ieri sera sono andato a cena con gli amici per festeggiare un compleanno. Ho cominciato con gli antipasti di parmigiano, salumi, verdure fritte e olive ascolane. C’erano due primi, tagliatelle e lasagne, tanto buone che ho fatto il bis. Poi una bistecca e arrosto misto, anche con costarelle e salsicce, accompagnate da patate al forno, insalata e patate fritte. Infine zuppa inglese, dolci secchi, vino passito, caffè e amaro. Mi è piaciuto tanto che ho mangiato di tutto e tanto abbondante da sentirmi pieno; ho proprio fatto un’abbuffata!”



Questa è la descrizione classica di ciò che comunemente si intende per abbuffata, ma le caratteristiche specifiche sono altre.

Un aspetto fondamentale è quello compulsivo (in inglese, binge); è la sensazione di essere costretti contro la propria volontà e di non riuscire a fermarsi. Tutto ciò significa perdita di controllo.
Mangiare senza controllo (alimentazione incontrollata) porta a ingerire abbondanti (e grandi) quantità di cibo anche senza stimoli fisici della fame, molto più rapidamente del solito (voracemente) che non permette di gustare i sapori. Si mangia tanto fino a sentirsi spiacevolmente pieni, tanto da sentirsi male.
Ci si vergogna per la quantità per cui si mangia da soli, e ci sente disgustati e in colpa dopo le abbuffate.

Come si vede l’ “abbuffata” non va confusa con la “mangiata”, che si fa in compagnia, allegria e gioia apprezzando e gustando gli alimenti e le loro combinazioni, con il piacere e un certo senso di orgoglio, con la consapevolezza che si può terminare in ogni momento.

L’abbuffata è importante perché è un comportamento-sintomo molto diffuso che si presenta nelle persone normopeso, in sovrappeso e/o obese, nella bulimia e nell’anoressia.

L’abbuffata va affrontata il più presto possibile, perché all’inizio viene confusa con una generica incapacità a rispettare la “dieta”.

L’abbuffata è un sintomo difficile da rilevare perché, per vergogna, viene nascosto e può essere comunicato dopo tanto tempo, anche anni.

L’abbuffata , oltre ad avere conseguenze fisiche, indica una maggiore complessità del quadro clinico-terapeutico del sovrappeso e obesità (disturbi ponderali), della anoressia e bulimia (disturbi della condotta alimentare).


Per info:
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Telefono Studi Medici 0717921369
Centro Diagnostico 0717926520






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 17-09-2010 alle 16:00 sul giornale del 20 settembre 2010 - 7202 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, villa silvia, senigallia, Casa di cura Villa Silvia

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