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A Palazzo del Duca la mostra fotografica di Ara Güler in esclusiva nazionale

4' di lettura Senigallia 09/09/2010 -

Unica in Italia, dopo le esposizioni di Parigi, Mosca, Atene, arriva a Senigallia la mostra fotografica dedicata a Ara Güler, “l'occhio di Istanbul”, il maggior fotografo turco vivente il cui nome è legato a Cartier-Bresson, all'arte contemporanea e al fotogiornalismo dagli anni Cinquanta. La mostra allestita a Palazzo del Duca, sarà inaugurata sabato 11 settembre alle 18 e resterà aperta fino al 3 ottobre 2010, tutti i giorni dalle 17 alle 20.



Cinquanta scatti in bianco e nero su una poetica malinconica magica Istanbul anni Cinquanta e Sessanta, selezionati dallo stesso autore.
In occasione dell'inaugurazione è previsto un collegamento in videoconferenza con lo stesso Ara Güler.

Gli scatti del maggiore fotografo turco vivente in mostra a Senigallia (Marche - AN). Dopo le esposizioni di Parigi, Mosca, Atene, sarà allestita a Palazzo del Duca dall'11 settembre al 3 ottobre, unica occasione in Italia, la mostra dedicata a Ara Güler, “l'occhio di Istanbul”. In occasione dell'inaugurazione della mostra, sabato 11 settembre alle 18, è previsto anche un collegamento in videoconferenza con lo stesso Ara Güler. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20.

Insignito del Lucie Award alla carriera l'anno scorso (2009) a New York , “Master of Leica” inserito tra i sette migliori fotografi nel mondo dal British Journal of Photography Annual già nel 1961, il fotografo Ara Güler è considerato “l'occhio di Istanbul” per la capacità di cogliere l'anima più intima, vera, intensa e poetica della città. Furono Cartier Bresson e Marc Riboud a incoraggiarlo alla fine degli anni Cinquanta a entrare nell’Agenzia Magnum intraprendendo così la strada internazionale. Famosissimi sono i suoi ritratti di Winston Churchill, Indira Gandhi, Maria Callas, Bertrand Russell, Willy Brandt, Alfred Hitchcock, Imogen Cunningham, Marc Chagall, Salvador Dalí, Pablo Picasso. Ma ancora più famosi e profondamente toccanti sono i suoi scatti in bianco e nero su una incantevole, malinconica e magica Istanbul (patrimonio mondiale dell'umanità Unesco), ritratta attraverso l'obiettivo di una Leica negli anni Cinquanta e Sessanta. Proprio una cinquantina di queste fotografie, in formato 40x50, appositamente scelte dall'autore stesso per l'occasione, saranno esposte a Palazzo del Duca di Senigallia. La straordinaria mostra, a cura di Carlo Emanuele Bugatti e Gianni Volpe, si inserisce nel progetto senigagliese di internazionalizzazione degli eventi legati a “Senigallia Città della Fotografia”, progetto avviato anni addietro con la presentazione della raccolta civica del fotografo Mario Giacomelli alla Biblioteca nazionale di Francia a Parigi e continuato con le esposizioni di suite di opere di Giacomelli negli istituti italiani di cultura di New York, Los Angeles e Chicago.
Le inconfondibili immagini di Ara Güler, con quell’esagerato contrasto tra bianchi e neri tipico della fotografia del dopoguerra, mostrano Istanbul “come una città dove i panorami sono eccessivamente tristi, simili ai volti della sua gente, e il vecchio e il nuovo si uniscono in una trama di degrado, miseria e umiltà all’interno di una tradizione che continua nonostante gli sforzi di occidentalizzazione”, ha scritto Orhan Pamuk nel suo libro-capolavoro Istanbul nel quale son presenti diverse immagini scattate proprio da Ara Güler. A Senigallia, grazie a questa iniziativa che si inserisce nel progetto Senigallia Città della Fotografia avviato con le esposizioni all'estero delle foto di Mario Giacomelli, il pubblico potrà ammirare una carrellata di strepitose immagini di Istanbul. Una città fatta di più piani, di fondali profondi, di skyline nebbiosi e inconfondibili, di acque cupe e pesanti, di luci morbide e di ombre scurissime, nel mescolamento ricorrente di aria terra e acque con architetture irripetibili e costruzioni popolari sempre giustapposte a straordinari primi piani di uomini e cose. Una città fatta anche di luci notturne, di effetti “chiaroscurali”, di malinconie, il cui fascino e mito cresce attraverso questi scatti.

La mostra curata da Carlo Emanuele Bugatti e Gianni Volpe è promossa dall’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Senigallia nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani Ri-cercatori di senso” (asse 1 – “Arrivi e Partenze”) siglato con il Ministero della Gioventù e con la Regione Marche-Assessorato alle Politiche Giovanili con la collaborazione della Mediateca delle Marche e del Museo Comunale d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia.

Info Comune di Senigallia, Assessorato alla Cultura: 071.6629203,
www.senigalliacittadellafotografia.it,
info@senigalliacittadellafotografia.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2010 alle 22:23 sul giornale del 10 settembre 2010 - 962 letture

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