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Paradisi sull'ex Irab: 'Occorre andare fino in fondo'

roberto paradisi 3' di lettura Senigallia 01/09/2010 -

E’ bene offrire qualche informazione in più sulla vicenda ex Irab. Non fa piacere, intanto, constatare che il vice-presidente Salvioni non riesca a smentire nulla delle inefficienze denunciate dai familiari degli ospiti ricoverati e poi verificate dal sottoscritto.



Salvioni, conferma che una signora era stata lasciata nel letto con i propri escrementi (peraltro la figlia – per quanto possa rilevare il particolare - mi ha confermato che non si trattava solo di una striscia bagnata). Conferma il Salvioni che non viene svolto il servizio di fisioterapia (il quale avrebbe assunto, a suo dire, una diversa “configurazione”, come se la fisioterapia fosse un’opinione e non una professione sanitaria). Conferma, pur ingentilendola, la risposta arrogante della direttrice alle lamentele legittime della figlia dell’anziana ospite. Sulla questione “pulizia”, che si presentava insufficiente il giorno della mia visita a sorpresa, prendo atto con soddisfazione che, nei giorni immediatamente successivi (come mi hanno riferito i familiari degli ospiti), tutta la struttura è stata pulita e igienizzata a fondo. Il che significa che queste “visite” indesiderate dalla nomenclatura, sortiscono positivi effetti.

Ciò non ha impedito agli ispettori della Asur 4, a seguito del sopralluogo deciso dopo la mia visita di controllo, di accertare ciò che avevo denunciato: insufficiente manutenzione ordinaria di alcuni locali da ritinteggiare (alcuni in condizioni davvero precarie) e danni agli intonaci delle pareti. Preme però a questo punto fare una puntualizzazione: il sottoscritto non ha mosso accuse agli infermieri o agli operatori socio-sanitari. Né ha inteso creare allarmismi o dipingere l’ex Irab per quello che non è (non ho mai parlato di standards assistenziali inferiori ai limiti di legge ma ho solo evidenziato gravi problemi irrisolti). Anzi: ho avuto modo di spendere parole di apprezzamento per il personale e per le condizioni di cucina e mensa. Il problema non sono né gli operatori (alcuni eccellenti) né gli standards di legge. Il problema è l’atteggiamento irresponsabile e da casta tenuto dai vertici di fronte ai problemi gravi segnalati dai familiari e puntualmente non affrontati.

A cominciare da un’inefficiente sistema di turnazione che non permette la presenza sufficiente di personale in alcuni orari e in alcuni giorni. Basti pensare che, di notte, due operatori devono controllare circa 60 ricoverati (è proprio di queste ore la incredibile notizia di una signora novantenne caduta dal letto e fratturatasi il braccio sinistro poiché non era stata applicata la sbarra protettiva). Ma non solo. Esiste un verbale di riunione del novembre 2009 in cui, alla presenza di ben 15 familiari degli ospiti e dei vertici ex Irab, sono stati denunciati diversi problemi, anche gravi. Segnalazioni puntuali a fronte delle quali né la Paci (allora presidente), né Salvioni né la direttrice Sciocco hanno inteso porre rimedio. In quella sede si affrontò per esempio con forza, da parte di tutti i familiari, il problema della carenza del servizio fisioterapia (servizio che si paga quale parte della quota sanitaria, tenendo presente che un anziano non auto-sufficiente paga la consistente somma di 1.480 euro al mese). E non solo.

Ecco perché esasperati dalle non risposte, i familiari si sono rivolti al sottoscritto. Per questo motivo, poiché l’ex Irab è struttura pubblica (finanziata anche con i soldi nostri) ed è sottoposta, secondo il proprio statuto e secondo il regolamento comunale, al controllo del Comune stesso, continuerò a vigilare e ad esercitare il mio diritto di fare sopralluoghi. Nessuno riuscirà ad impedirlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2010 alle 14:44 sul giornale del 02 settembre 2010 - 831 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, ex irab, coordinamente civico

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