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Animali: istruzioni per l'uso

8' di lettura Senigallia 28/08/2010 -

E’ tempo di fiera e quindi anche di animali venduti o acquistati, a seconda dei punti di vista. Il nostro è che gli animali non vadano venduti perché non sono oggetti.



E’ vero: quando vediamo un batuffolo peloso in una vetrina o ad una fiera probabilmente l’amore che abbiamo per gli animali ci spinge ad acquistarlo.

Tuttavia così facendo andiamo ad alimentare un commercio fatto su esseri viventi, che si fanno riprodurre appositamente in condizioni a volte discutibili, che ci appare ingiustificato, soprattutto se pensiamo alle migliaia di animali che cercano una nuova casa dopo essere stati abbandonati da proprietari che li avevano acquistati senza pensare all’impegno che si stavano assumendo. I canili, i gattili e a volte anche le strade sono pieni di animali che nessuno vuole e che nella migliore delle ipotesi moriranno lì, soli. Negli ultimi anni si assiste poi al triste fenomeno dell’abbandono di conigli, iguane e altri rettili acquistati in un momento di entusiasmo e poi respinti.

Accogliere in famiglia un qualsiasi animale è un impegno, che cambierà la nostra vita.

Siamo disposti a sacrificare un po’ del nostro tempo e della nostra libertà per accudirlo? Siamo consapevoli delle necessità fisiologiche ed etologiche della specie che abbiamo scelto? Siamo disposti a sottoporre il nostro beniamino a regolari visite veterinarie e ad affrontarne i relativi costi? Siamo disposti a tollerare gli eventuali danni che in casa potrebbe provocare? Come pensiamo di comportarci con lui quando andremo in vacanza? Come pensiamo di prevenire l’arrivo di cucciolate indesiderate?

Quando poi avremo meditato attentamente su queste domande e avremo comunque deciso di adottare un animale non scegliamo un cucciolo, ma il più bisognoso, quello che forse non sceglierà nessuno: anche quello è un essere vivente.

Se però vogliamo proprio acquistare il nostro pet ci sono alcune informazioni che dobbiamo conoscere per un acquisto consapevole. Abbiamo perciò intervistato il Dott. Massimiliano Mazzanti, veterinario libero professionista di Corinaldo, che si occupa anche di animali esotici e gli abbiamo chiesto quali sono le informazioni più importanti che dobbiamo sapere quando decidiamo di acquistare uno degli animali che di solito sono venduti in fiera.

Cominciamo dagli uccelli.

I nostri amici pennuti hanno bisogno di gabbie di grandi dimensioni e di un ambiente tranquillo. Alcuni pappagalli per esempio vanno in depressione a causa dell’ambiente non ottimale in cui vivono, presentando così autodeplumazione. Spesso sono portatori sani di salmonella e clamidia: la clamidia può creare problemi respiratori ai proprietari, e per questo gli uccelli non devono risiedere nelle stanze da letto. Non dovrebbero stare nemmeno in cucina, perché i vapori e gli sbalzi di temperatura creano per esempio problemi respiratori ai pappagalli. L’uso delle pentole al teflon rigate libera sostanze tossiche che possono uccidere gli appartenenti a questa specie.

Pesci Rossi.

Non possono vivere in piccole bocce, che limitano l’ossigenazione dell’acqua. Ci vuole una vasca di almeno 100-120 litri. Inoltre crescono, anche fino a 30 cm e fino a 2, 3 kg di peso in pochi anni, perciò la vasca va cambiata. Possono vivere anche 20-30 anni se le condizioni di vita sono ideali. Sono creature sociali, amano vivere in compagnia, amano esplorare ogni anfratto del loro ambiente. Quindi l’acquario dovrebbe essere il più possibile “interessante” per i suoi condomini, oltre che ampio.

L’acquario dovrebbe essere preparato una settimana prima di mettervi i pesci. Non usare l’acqua del rubinetto perché ha troppo cloro: crea problemi a branchie e pelle.

Noi aggiungiamo che alcuni regolamenti comunali, come quello del Comune di Senigallia, fissano le dimensioni minime per le gabbie dei volatili e anche per il volume d’acqua degli acquari in funzione delle dimensioni dei pesci.

Iguane.

Crescono fino a 2 metri in 2, 3 anni; mangiano 4/5 specie vegetali al giorno, vivono in una teca da 2,50 m x 2,50 mx1,5 m di profondità. Il costo della teca è abbastanza elevato. In natura questo rettile ama il sole, quindi la teca deve essere tenuta a temperatura controllata. Obbligatorio per la salute dell’animale è l’uso di neon UVB-UVA i cui raggi permettono all’animale di assimilare e fissare la vitamina D3, importante per le ossa. Questa attrezzatura ha un costo.

In natura vivono prevalentemente tutta la vita sopra grandi alberi e scendono al suolo solo per deporre le uova, accoppiarsi o spostarsi in un altro luogo. Periodicamente muta la pelle.

Il morso di un esemplare adulto può staccare una falange. Non ama essere maneggiato, si stressa molto facilmente, mentre la “maneggiamo” può andare incontro a rotture della coda, quindi va lasciata tranquilla nel suo terrario.

Devono essere vendute col certificato C.I.T.E.S.

Tartarughe d'acqua.

Il suo habitat ideale è un laghetto all’aperto. Da evitare le vaschette con la in palma di plastica e 2 cm d'acqua. Ha bisogno di una vasca della grandezza adeguata: la lunghezza minima della vasca dovrebbe essere pari a circa 10 volte la lunghezza del carapace della tartaruga; è necessario un termoriscaldatore perchè l'acqua non deve mai scendere sotto i 20°C (la temperatura ideale è di 24-26°C, anche nel laghetto), e una zona asciutta dove possa passeggiare insieme a una zona d'acqua dove fare delle nuotate; ha bisogno del calore e della luce del sole perchè cresca bene il carapace e di una alimentazione mirata: non gamberetti secchi che provocano avitaminosi A, ma pellet di buona qualità e carne cruda.

Il diametro del carapace raggiunge il 30 cm. Se ben accudita può vivere anche 30 anni.

Tartarughe di terra.

Quando la acquistiamo deve essere accompagnata dal suo certificato C.I.T.E.S.. Mangia 4/5 tipi di verdura al girono; sono portatrici sane di salmonella, quindi attenzione ai bambini.

Serpenti.

Prima di comprarli occorre acquistare la teca almeno 1 settimana prima per preprarne la temperatura, l’umidità, l’illuminazione controllata (lampade UVA e UVB che dovrebbero “sostituire “ il sole). Possono morire di freddo. Mangiano cibo vivo, topi: un topo vivo ogni 10/15 gg che costano da 2 a 5 euro l’uno.

Obbligatorio il certificato C.I.T.E.S. all’atto dell’acquisto.

Le attrezzature dei rettili non si lavano nel lavandino della cucina: sono portatori sani di salmonella, pericolosa soprattutto per i bambini. Vanno lavate nella vasca da bagno che poi a sua volta va disinfettata.

Gamberi di fiume.

In acquario non devono essere posti con altrie specie, perché mangiano gli altri pesci che dormono sul fondo e rompono le piante ornamentali. Liberati nell’ambiente, poiché non sono autoctoni danneggiano l'ambiente della tartaruga d’acqua palustre europea (mangiano piante, i pesci, i girini delle rane). Non hanno competitori. Diventano lunghi anche 50 cm in 2, 3 anni fino a 2, 3 kg di peso.

Conigli.

Questi simpaticissimi amici a quattro zampe devono essere alimentati con buon fieno di erba medica, che si trova nei maneggi per esempio e quello normalmente in commercio è adatto a fare da fondo per la gabbia. Due volte al giorno poi mangeranno frutta e verdura. Non possiamo somministrare loro del pellet, anch’esso in commercio, per il fatto che i conigli devono masticare continuamente. Infatti un’alimentazione sbagliata genera mal occlusione dei denti che a sua volta può indurre alla morte il coniglio per i conseguenti problemi gastrointestinali.

Il fondo della gabbia poi non deve essere scarso, altrimenti i nostri amici si procurano danni alle zampe.

Le femmine vanno sterilizzate per evitare problemi all’utero.

Soprattutto non sono adatti a bambini al di sotto dei 6 anni. I conigli sono animali delicati che bisogna maneggiare con cura perché letteralmente si rompono: si potrebbe spezzare la loro delicata spina dorsale e poi non c’è più niente da fare per loro, che quindi vanno soppressi.

Se lasciati liberi per casa possono rosicchiare mobili e cavi elettrici, possono essere incompatibili con altre specie animali che eventualmente abbiamo in casa, come i cani.

L’invito che rivolgiamo a tutti i genitori è di non cedere ad un capriccio dei loro bambini se loro per primi non hanno ben chiaro cosa significhi avere un coniglio in casa.

In generale allora invitiamo tutti a prendere ogni informazione possibile prima di acquistare un animale, in primo luogo perché sono essere viventi con necessità che dobbiamo soddisfare: se la nostra vita è troppo complicata per trovare spazio per loro o economicamente non siamo disposti a sostenere le spese che comporteranno è meglio lasciar perdere; in secondo luogo perché a lungo andare potremmo non essere disposti a tollerare i piccoli e grandi danni che essi potrebbero arrecare alle nostre case. Col rischio che ci rimettano proprio loro, i nostri beniamini.


da associazione Cinofila senigalliese




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2010 alle 17:09 sul giornale del 30 agosto 2010 - 1705 letture

In questo articolo si parla di animali, attualità, associazione cinofila senigalliese, fiera e piace a Enea_Bartolini

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