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LeG pronta al no B-Day a Roma

circolo culturale libertà e giustizia 2' di lettura Senigallia 16/08/2010 -

Una cosa è chiara del governo Berlusconi e della sua destra anarcoide populista: questi qua della Costituzione Italiana se ne fregano.



E’ evidente ormai da vent’anni, l’ultimo capitolo della serie è stato ieri pomeriggio, quando, volontariamente, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, molto lucido in quello che stava facendo, ha citato la Costituzione piduista berlusconiana nel senso più eversivo del termine, quello rivoluzionario proprio di Licio Gelli. Infatti, sapendo di mentire ha detto: “Un governo tecnico violerebbe la Costituzione”. Sarebbe incostituzionale secondo i golpisti della libertà. E’ bastato che il presidente della Repubblica ricordasse che spetta a lui e non certo a Berlusconi sciogliere eventualmente le Camere, come dettato dalla vera Costituzione, quella ancora in vigore, perché i brighella di turno, i vari Cicchitto, i Gasparri, gli “Angelini”, gli Straquadanio, etc, tornassero ad abbaiare su mobilitazioni di piazza e anche peggio.

Come osserva su “Il Fatto Quotidiano” Antonio Padellaro, “Napolitano non ha detto nulla di sconvolgente facendo intendere che se ci fossero i numeri dovrebbe dare disco verde a un governo tecnico o di transizione. Ma questi qua della Costituzione – come ho già detto – se ne fregano. L’unica cosa che vogliono è liquidare la partita con Fini prima che Fini si rafforzi troppo. Se Berlusconi lo ha cacciato in quel modo non è certo per ritrovarselo kingmaker di una coalizione antiberlusconiana. Il piano è un altro. Primo: bastonare e sputtanare il presidente della Camera su casa di Montecarlo e famiglia Tulliani. Secondo: convincere (con le buone e le cattive) quanti più deputati e senatori finiani a tornare da papi. Terzo: andare a elezioni anticipate con il cosiddetto terzo polo in grado di non nuocere”. Libertà e Giustizia sta con la Costituzione Italiana e con il Presidente della Repubblica, garante della stessa e impeccabile nel suo ruolo svolto.

Le minacce eversive piduiste di Berlusconi e i suoi brighella non ci impediranno di difenderla. Per questo la manifestazione la faremo noi e tutta la società civile. LeG Senigallia appoggia in pieno l’iniziativa del Popolo Viola ed è pronta ad aderire al No B-Day 2, che si terrà a Roma, sabato 2 ottobre 2010 (partenza da piazza della Repubblica, ore 14). Invitiamo a partecipare e a lanciare il passaparola per promuovere questo appuntamento. Manifestare contro i continui attacchi alla Costituzione e al Colle è un dovere civile. Hanno già paura del No B-Day, facciamoci sentire. L’ultimo invito che vi rivolgiamo è di firmare l’appello, se non l’avete ancora fatto, lanciato dalla nostra associazione, “Mai più alle urne con questa legge”. Potrete firmarlo al seguente indirizzo: http://www.libertaegiustizia.it/2010/06/21/mai-piu-alle-urne-con-questa-legge/






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2010 alle 15:58 sul giornale del 17 agosto 2010 - 753 letture

In questo articolo si parla di politica, Silvio Berlusconi, Costituzione, stefano canti, circolo culturale libertà e giustizia

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