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Castelleone: opposizione, giunta arrogante e superficiale

mario cuicchi 3' di lettura 11/08/2010 -

Si rende nota la dichiarazione di voto che il Capogruppo Consiliare “Insieme per Castelleone”, Mario Cuicchi, ha rilasciato al secondo punto all’O.d.G. dell’ultimo Consiglio Comunale in cui vi era la ratifica della Delibera di Giunta Comunale n. 62 del 25/06/2010 ad oggetto: “Variazioni alle dotazioni di competenza di alcuni capitoli del Bilancio di Previsione 2010”.



Nell’illustrazione del punto, il Sindaco non ha accennato assolutamente che la Delibera era stata adottata due giorni prima della decadenza di una precedente Delibera di variazione del Bilancio, assunta anch’essa con i poteri del Consiglio Comunale. ”La Giunta Comunale porta a ratifica del Consiglio Comunale la propria Delibera di cui all’oggetto, sapendo di avere già assunto i poteri del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 42, comma 4 e dell’art. 175, comma 4 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per la precedente Deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 28/04/10, avente lo stesso oggetto. La legislazione vigente non prevede alcuna proroga dopo i 60 giorni per una Delibera decaduta, se non il comma 5 dell’art. 175 dello stesso Decreto Legislativo che recita: “In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall’organo esecutivo, l’organo consiliare è tenuto ad adottare nei successivi trenta giorni, e comunque sempre entro il 31 dicembre dell’esercizio in corso, i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata”. Non accenna, quindi, minimamente che una delibera assunta con i poteri del Consiglio, possa essere “riadottata” nuovamente sempre assumendo i poteri del Consiglio Comunale, perché allora diventerebbe un ciclo infinito.

In particolare, il legislatore vuole intendere che, se la Giunta Comunale assume i poteri del Consiglio, essa, deve essere certa di portarla a ratifica nei 60 giorni successivi perché se no altrimenti decade e la Giunta non può assumere nuovamente tali poteri per lo stesso deliberato che sono riservati esclusivamente al Consiglio Comunale. Si deve supporre che le spese, disposte sulla base della Delibera di Variazione decaduta, siano state effettuate nell’interesse dell’Ente e sia pertanto dimostrabile l’utilità e l’arricchimento che ne ha tratto l’Ente medesimo, pertanto, il Consiglio Comunale dovrà quanto meno prendere atto degli impegni assunti e delle liquidazioni eventualmente effettuate a seguito della Variazione di Bilancio non ratificata e disporre le opportune variazioni al Bilancio magari anche adottando la medesima Variazione di Bilancio.

Al fine di far evitare l’insorgere di debiti fuori bilancio, si debbono adottare i provvedimenti ritenuti necessari entro i 30 giorni successivi alla decadenza e non comunque nascondere o mistificare la Delibera di Variazione decaduta con un'altra Delibera di Variazione di Bilancio. Ci troviamo di fronte al solito pasticcio che vede da una parte il vantaggio di accelerare il documento amministrativo e dall’altra, l’arroganza istituzionalizzata della Giunta che si sente autorizzata ad interpretare le leggi a proprio piacimento. Riteniamo pertanto, questo punto all’O.d.G., illegittimo, in quanto crediamo siano state create le condizioni per un abuso di potere da parte della Giunta Comunale. Speriamo che S.E. il Prefetto e la Corte dei Conti di Ancona possano esprimersi su tale comportamento che dimostra l’arroganza e nel contempo la superficialità di questa Giunta Comunale. Il nostro voto, non può che essere che contrario per i motivi sopra esposti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2010 alle 15:27 sul giornale del 12 agosto 2010 - 591 letture

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