Pesaresi: 'Il deficit sanitario è di 3.4 milioni, sulla stampa cifre fantasiose'

franco pesaresi 2' di lettura Senigallia 04/08/2010 -

Continuano ad uscire dichiarazioni sulla stampa, relative all’assegnazione del budget alla Zona Territoriale 4 di Senigallia, che contengono errori ed omissioni che è necessario chiarire.



È falso che la manovra finanziaria varata di recente dal Parlamento non incida sul finanziamento del Servizio Sanitario della Regione Marche. Solo per l’ASUR, le disposizioni varate dal governo con il Patto per la Salute 2010-2013 e la manovra finanziaria approvata definitivamente dal Parlamento nel mese di luglio, provocano un minor finanziamento calcolato intorno ai 50 milioni di euro. Tale importo è sostanzialmente pari all’ammontare del disavanzo che l’ASUR prevede si verifichi in assenza di manovre correttive, sulla base dell’andamento dei costi dei primi sei mesi dell’anno 2010. In altre parole, se il finanziamento messo a disposizione dal governo fosse stato lo stesso degli anni precedenti, il disavanzo non si sarebbe realizzato. L’entità del minor finanziamento è risultata certa solo a fine luglio e non era ovviamente nota alle Regioni durante la campagna elettorale. Anche per questo, il disavanzo tendenziale che ne consegue non è imputabile, in linea generale, a comportamenti negativi assunti dai Direttori delle Zone Territoriali presenti nei primi mesi dell’anno.

In tali condizioni il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’ASUR sarà assicurato dalle manovre di riorganizzazione previste nel Piano Sanitario, che sono in fase di definizione in stretta correlazione tra ASUR e Assessorato alla Salute della Regione Marche e che dovranno garantire il mantenimento dell’attuale livello di servizi erogati e un’omogenea distribuzione dell’offerta in Area Vasta, attraverso una razionalizzazione ed un miglioramento dell’efficienza. È pertanto priva di fondamento l’affermazione che ci sarebbe una vendita dei beni ASUR per fare cassa. Ciò premesso, per la Zona Territoriale di Senigallia l’entità della manovra di rientro per il 2010, quale parte della manovra complessiva di circa 50 milioni, è pari a € 3.400.000, cifra del tutto diversa da quelle fantasiose comparse sulla stampa.

La finanziaria prevede che al minor trasferimento di risorse si faccia fronte con un pesante attacco al livello dei redditi dei lavoratori della sanità (blocco dei contratti per tre anni, pensionamenti rinviati, allungamento dei tempi di corresponsione delle liquidazioni) e che le Regioni blocchino la sostituzione del turnover del personale al 20%: sostituire solo un dipendente ogni cinque cessati come disposto dalla finanziaria, metterebbe davvero a rischio la sopravvivenza di alcuni reparti ospedalieri. La Regione Marche, invece, con il budget assegnato alle Zone Territoriali consente la sostituzione del personale cessato fino al 70%, purché l’equilibrio economico sia mantenuto attraverso risparmi su altre voci di costo. Al riguardo il piano assunzioni della Zona Territoriale 4 non si discosta sostanzialmente dal tetto previsto, e questo certamente non può essere considerato“un taglio selvaggio” come da qualcuno affermato.


da Asur Marche
Azienda Sanitaria Unica Regionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2010 alle 18:52 sul giornale del 05 agosto 2010 - 2408 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, asur, asur marche, pesaresi

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se non ho capito male, sembra che sia colpa della manovra del governo se il disavanzo, che significa "buco", di 50 milioni ci tocca pagarlo a noi<br />
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quindi niente di nuovo sotto il sole<br />
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si fanno i buffi e poi si da la colpa a qualcun altro se arriva il conto<br />

Soprattutto non c'è nulla di nuovo nel fatto che Bevilacqua, dopo aver lasciato un simile buco, piuttosto che essere mandato a casa sia stato spostato (a Jesi) a dirigere un'altra asl.<br />
Questo è il concetto di meritocrazia della classe politica locale e, soprattutto, il modo in cui gestiscono i nostri soldi.<br />
Ma i cittadini, che li riconfermano da decenni, evidentemente sono contenti.

Leggendo l'articolo sembra quasi che dovremmo gioire e brindare al fatto che il buco della ASUR sia "solo" di 3,4 milioni e non di 6 come da comunicazioni precedenti.<br />
Tutto questo mi sembra ridicolo, invece di lamentarsi, i nostri "amministratori" dovrebbero rendicontare il disavanzo, chiedere scusa e fare un piano di rientro.