Corinaldo: cultura, arte e storia. Il turismo visto da Eros Gregorini

eros gregorini 4' di lettura 30/07/2010 -

Consigliere comunale per quattordici anni, otto anni come assessore alla cultura, protagonista dell'associazionismo corinaldese e esponente del Pd di Corinaldo. Eros Gregorini è però prima di tutto un corinaldese "deluso e amareggiato per quello che succede nel suo paese."



Da alcuni anni Gregorini è uscito dalla scena politica di Corinaldo, rimanendo comunque una figura importante sia per il circolo democratico cittadino sia per il paese stesso. Uomo di cultura, appassionato di storia locale, Eros Gregorini osserva le vicissitudini del suo paese e non si tira indietro quando si parla di idee e promozione. Soprattutto quando si affronta il discorso del turismo.

"Quando parliamo di turismo a Corinaldo bisogna fare alcune premesse. Innanzitutto sul termine. Oramai il turismo è un settore importante dell'economia, un mezzo per produrre ricchezza, creare lavoro e sviluppo economico. Corinaldo è fermo ad un turismo provinciale. La festa del paese, i concerti, i comici o i ballerini sono momenti di festa ma non stiamo parlando di turismo. Non stiamo parlando di eventi capaci di attirare persone in paese, di far lavorare alberghi, ristoranti o negozi. Esempi come il Summer Jamboree o il Caterraduno. Questi sono eventi che fanno turismo. Il turismo religioso? E' un turismo importante ma povero. Fatto di pranzi al sacco e notti in autobus. A Corinaldo serve ben altro."

L'idea di Gregorini è chiara: potenziamento e valorizzazione delle risorse storiche, artistiche e culturali di Corinaldo. "Ci sono tanti elementi di eccellenza a Corinaldo, alcuni però dimenticati. Le mura, le chiese, le raccolte espositive, l'archeologia. Da un lato è importante recuperare questi beni, valorizzarli. Oggi il turista che arriva Corinaldo che fa? Visita le mura, e poi? La chiesa dell'Addolorata è chiusa, il Suffragio pure, per non parlare della Pinacoteca, chiusa da diversi anni. Sono problemi che vanno risolti."

La Pinacoteca presto verrà riaperta nella nuova sede, sarà posizionata all'interno della sala del costume. "La riapertura della Pinacoteca è una cosa importante. Già nel 2008 avevo proposto di spostarla all'interno della sala del costume, forse nei prossimi anni si farà. Ma qui voglio legare il secondo concetto. Gli eventi. Se si vuole fare quel tipo di turismo già spiegato, occorre realizzare un evento importante. Che cosa ho in mente? Quando verrà riaperta la Pinacoteca sarebbe bello realizzare una mostra, un'esposizione d'eccellenza con sculture come il Cristo Morto, l'Addolorata e il Crocifisso Ligneo di San Francesco. Ma anche con altre sculture del territorio. Si potrebbero far restaurare le sculture con una sottoscrizione popolare, attraverso la quale le Associazioni, l'Amministrazione, la Parrocchia e i privati possono contribuire direttamente."

Un evento che secondo l'ex assessore dovrebbe essere firmato da un esperto. "Penso che una personalità culturale come Vittorio Sgarbi potrebbe fare al caso -continua Gregorini-. Facciamo curare la mostra a lui, capace di attirare l'attenzione dei media nazionali. La mostra di Caldarola ne è un esempio. Sono questi gli eventi di cui ha bisogno il paese. Manifestazioni capaci di muovere un turismo culturale. Ma Corinaldo non può farlo da solo. Deve sempre più spesso entrare in una rete turistica locale. Altra idea potrebbe ad esempio essere quella di una mostra del patrimonio restaurato. Ogni comune della zona ogni anno restaura qualcosa. Perché non mettere in mostra questo patrimonio della vallata? Per un turismo di qualità bisogna avere idee chiare, valorizzare il patrimonio e i beni artistici e creare delle attività di promozione a rilevanza non solo locale."

Insomma di idee e progetti Eros Gregorini ne ha diverse ma ancora nessuna realizzata. "Corinaldo sta sprecando tempo e risorse. Il vantaggio economico che il paese ha grazie alla discarica viene utilizzato solo per le spese correnti. E' veramente un peccato. Soldi che potrebbero oggi essere investiti per opere pubbliche, per i servizi al cittadino e logicamente per il turismo. Dal 2002 il trend dei pernottamenti è sempre andato calando. Una situazione derivante anche dalla scarsa presenza di Corinaldo sui media nazionali. Di titoli ne ha tanti, da "Borgo più bello d'Italia" a "Meta Turistica Europea d'eccellenza". Ma questi vanno spesi al meglio. Quando la discarica non ci sarà "gli anni di vacche magre" saranno ben più di sette."






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2010 alle 16:54 sul giornale del 31 luglio 2010 - 5054 letture

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