Senigallia dice 'no' al rigassificatore e anche alla raffineria Api a Falconara

2' di lettura Senigallia 28/07/2010 -

Senigallia dice 'no' alla realizzazione di un rigassificatore a Falconara e “inchioda” la Regione Marche. Ma non solo. Lotta anche per la delocalizzazione della raffineria Api. Il sindaco Maurizio Mangialardi ha chiesto mercoledì sera al Consiglio Comunale di esprimersi con un atto che fissi nero su bianco la contrarietà di tutta la città alla costruzione di un impianto, a pochi chilometri dalla spiaggia di velluto, che danneggerà irreparabilmente non solo l'ecosistema marino ma anche la costa senigalliese e quella del Conero.



Lo stesso sindaco ha fissato impegni e richieste in un ordine del giorno, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale, che va giù pesante anche nei confronti della Regione Marche. L'ente sovraordinato infatti si è espresso ai primi di giugno contro la realizzazione di un rigassificatore a Porto Recanati ma non ha fatto altrettanto nei confronti di Falconara. Il primo cittadino però promette battaglia anche sul fronte della delocalizzazione della raffineria Api.

“L'ipotesi di un rigassificatore a Falconara è impensabile -attacca Mangialardi- ed è impensabile ancor più alla luce della presenza in contemporanea della raffineria Api. Rispetto a questo secondo aspetto, colgo l'occasione per annunciare che ci impegneremo per un'azione forte in favore di una delocalizzazione della raffineria stessa”. No alla raffineria dell'Api, e tanto più no ad un rigassificatore di cui, per Senigallia, non c'è alcun bisogno.

“In Italia arrivano 5 metanodotti e un altro è in costruzione e che quindi l’approvvigionamento di metano è più che sufficiente -sostiene il sindaco Mangialardi- il gas prodotto, non servirà a noi ma sarà utilizzato per la fornitura ad altri paesi. I rigassificatori inoltre vengono realizzati a 15-30 km dalla costa e sversano tonnellate di ipoclorito di sodio all'anno con notevole danno per l’eco-sistema marino. I rischi sono anche quelli di una fuoriuscita di gas che formi una nube di metano con scenari catastrofici facilmente immaginabili”.

Il primo cittadino ha chiesto al Consiglio Comunale di esprimere la “propria assoluta contrarietà alla realizzazione del rigassificatore di Falconara” e allo stesso tempo si è impegnato insieme alla sua Giunta a farsi promotore “di un fronte comune di tutti i Comuni della riviera a nord di Ancona e delle zone limitrofe con lobiettivo di indurre la Regione Marche ad esprimersi per Falconara coerentemente con quanto già deliberato per Porto Recanati”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2010 alle 23:55 sul giornale del 29 luglio 2010 - 835 letture

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