Duca: concessione d'oro al pala Rossini, il Comune da padrone a garzone grazie all'IdV

Eugenio Duca 1' di lettura Senigallia 02/07/2010 -

L’esperienza pratica maturata a servizio di noti concessionari è stata messa a frutto dall’IdV anconetano - dichiarano i capigruppo di Ancona 5 stelle, Sinistra per Ancona e Vola Ancona - e, ora come allora, una “concessione ventennale” va ad esclusivo beneficio del concessionario e a danno del concedente.



Anche in questo caso “il padrone” (il Comune), cede i suoi diritti – senza alcuna gara -, rinuncia al proprio guadagno, diventa “garzone” e garantisce, a proprio rischio e a proprie spese, le banche per vent’anni, accettando persino clausole “capestro” come quella del subentro nel pagamento delle rate di mutuo persino in caso di modificazione e/o trasformazione del Consorzio Ancona per lo Sport. Un cedimento su tutti i fronti ed un regalo che mal si concilia con la politica dei tagli che il Governo sta imponendo agli Enti locali, costretti a economizzare su tutto: personale, beni e servizi.

Non si tratta di somme di poco conto ove si pensi che la quota garantita quale contributo Conto Energia dal GSE (Gestore per i Servizi elettrici), è stimata in 85.000 euro annui, un milionesettecentomila euro in 20 anni. E’ stupefacente, conclude il comunicato dei capigruppo Duca, Perticaroli e Quattrini, che il Comune di Ancona abbia ceduto ad altri, a trattativa privata, quella somma e ora impegna persino la propria quota di capacità di investimento che si sarebbe potuta usare, ad esempio per le scuole comunali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2010 alle 18:30 sul giornale del 03 luglio 2010 - 2545 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, palarossini, amministrazione, idv, Eugenio Duca

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Duca ha ragione.<br />
Il problema è che non è affatto facile gestire una risorsa come il Palarossini.




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