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Ripe: bocciata l'Amministrazione, il Tar dà ragione all'imprenditore

viaggio da incubo a Zanzibar 1' di lettura Senigallia 29/06/2010 -

Il Tar Marche ha severamente bocciato il provvedimento con il quale l’Amministrazione comunale di Ripe, abusando della propria discrezionalità amministrativa e in modo del tutto illegittimo, aveva dichiarato “decaduto” dalla proprietà un imprenditore locale che aveva acquisito un terreno in area Pip al fine di realizzarci un opificio e, solo per compravate difficoltà aziendali, aveva ritardato l’inizio dei lavori.



Abusando delle prerogative stabilite nella convenzione tra Amministrazione comunale e imprenditore, il Comune di Ripe aveva ben pensato prima di dichiarare la decadenza del permesso di costruire e poi di dichiarare addirittura decaduto l’imprenditore dalla proprietà stessa dell’area. Una sorta di “esproprio” che il Tar Marche ha sonoramente bocciato accogliendo l’istanza cautelare dell’imprenditore e concedendo la sospensiva.

Non solo: i giudici amministrativi, sposando in pieno la linea difensiva adottata, hanno ordinato al Comune di Ripe di concedere all’imprenditore ingiustamente penalizzato dall’Amministrazione comunale un congruo termine per ripresentare la domanda di rilascio del permesso di costruire per poi avviare il relativo procedimento autorizzativo. Tutto questo dopo che l’Amministrazione aveva rifiutato seccamente di prendere in considerazione la dichiarazione dell’imprenditore che si era detto pronto a iniziare i lavori di realizzazione dell’opifici. E dopo che l’Amministrazione stessa, opportunamente contattata dai sottoscritti difensori attraverso il legale designato dall’ente, aveva rifiutato qualsiasi accordo bonario per evitare lo scontro in aula.

Giustizia, insomma, è stata pienamente fatta. Con un collegio di giudici che ha di fatto confermato, semmai ve ne fosse bisogno che la proprietà privata è ancora giuridicamente tutelata in questo Paese.


da Roberto Paradisi e Filippo Boccioletti
avvocati




Questo è un articolo pubblicato il 29-06-2010 alle 15:13 sul giornale del 30 giugno 2010 - 819 letture

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