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Turismo, Avanti Senigallia: mani libere agli operatori

maurizio perini 2' di lettura Senigallia 26/06/2010 -

Con l’approssimarsi del 30 giugno -tardiva data scelta dall’Amministrazione per incontrare gli operatori turistici- il club della Libertà “Avanti Senigallia”, raccogliendo appunto le istanze, gli umori e le preoccupazioni di parte degli operatori turistici Senigalliesi, formula per bocca del presidente Maurizio Perini le proposte per questa stagione già incominciata e per le prossime.



Nelle opportune sedi politiche, e l’incontro del 30 potrebbe essere un valido appuntamento, vogliamo portare avanti l’idea di una sostanziale liberalizzazione dell’attività turistica, attraverso l’abolizione di quei vincoli, come il limite notturno per le manifestazioni musicali o la chiusura del lungomare, che tanto danno fanno alla nostra offerta turistica, stretta tra realtà di minore spessore ma maggiore impatto soprattutto sui giovani e le famiglie.

Ad esempio la chiusura del lungomare alla circolazione delle auto, oltre a produrre un evidente problema di sicurezza, che credo sia stato manifestato da diversi cittadini, non funge da volano per lo sviluppo della zona, dal momento che le aree destinate a parcheggio non sono ubicate a stretto ridosso e comunque non hanno la disponibilità di posti sufficienti; in situazioni del genere è impossibile accedere comodamente ai locali e soprattutto le famiglie, quando sono in vacanza mirano ad una comodità e fruibilità qui non garantite. E ancora dobbiamo sottolineare come sia rimasta inascoltata la proposta di creare un coordinamento turistico con le realtà vicine; mi riferisco in particolare -prosegue Perini- alle graziose cittadine dei colli tra le valli del Misa e del Cesano, che con il loro patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico, possono dare al turista una alternativa alla solita “passeggiata sul lungomare con annesso gelato”.

La stessa fiera di S. Agostino, deve ritornare ad essere uno strumento di promozione per le realtà artigianali, artistiche e culturali del nostro territorio, che rappresentano quel quid in più in grado fare crescere l’economia della città. Non a caso si è recentemente parlato di “Glocalismo”, ovvero di una inversione di tendenza nel mondo dell’economia, dove il successo di un territorio non viene determinato da ciò che costa meno perché prodotto in zone del mondo a costi da sfruttamento, ma dalla tipicità del territorio stesso: tematiche che ora possono essere solo accennate, ma che la politica si deve far carico di far conoscere e sostenere in un clima di collaborazione ed eliminazione dei vincoli. Da ultimo la necessità, conclude Perini, di considerare l’autunno e l’inverno stagioni turistiche al pari dell’estate, anche qui con l’adozione di piccoli accorgimenti come il ripristino della circolazione a doppio senso di marcia sul Lungomare Da Vinci e l’estensione per gli operatori balneari del periodo di mantenimento delle loro strutture sulla spiaggia fino a ottobre.


da Club della Libertà \'Avanti Senigallia\'




Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2010 alle 17:20 sul giornale del 28 giugno 2010 - 2234 letture

In questo articolo si parla di turismo, politica, senigallia, maurizio perini, Club della Libertà 'Avanti Senigallia'

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