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Corinaldo: 'Il Pd è sofferente ma puntiamo al 2012' parola di Monica Bocci

monica bocci 3' di lettura 25/06/2010 -

Da tre anni è alla guida del Partito Democratico corinaldese ma nei prossimi mesi, per motivi personali, lascerà il posto a qualcun altro. Monica Bocci, coordinatrice del circolo corinaldese del Partito Democratico ha traghettato il centro sinistra del paese dentro il nuovo progetto democratico ed ora analizza la situazione.



La Bocci sarà alla guida del Pd ancora per pochi mesi. Rimetterà il suo mandato nelle mani della dirigenza democratica in autunno, in occasione del Congresso dei circoli territoriali. Una decisione non riconducibile a ragioni politiche. Ed è dunque ora di fare qualche bilancio.

Monica Bocci, come sta il Pd di Corinaldo?
E' sofferente, lo ammetto. In questi anni ci siamo adoperati per trovare nuove forze, per essere più presenti sul territorio. Come coordinatore di circolo ho cercato il rinnovamento, quella novità richiesta dalla base del partito. Forze nuove ed energie nuove. Segnali forti ce ne sono stati tanti. Per importanza citerei la candidatura di Myriam Fugaro alle scorse elezioni Regionali, una scelta espressione di un territorio.

Difficoltà a livello locale come a livello nazionale...
La mancanza di rinnovamento è certamente uno dei punti di difficoltà del Partito Democratico. Un meccanismo che si sta piano piano chiudendo su se stesso.

Quali sono i rapporti del PD con la lista civica in Consiglio Comunale "Uniti per Corinaldo"?
Noi siamo dentro "Uniti per Corinaldo". Piergiorgio Montesi, iscritto al Pd, è un consigliere comunale della lista civica. Il partito sta dando un contributo politico importante all'attività di "Uniti per Corinaldo".

Un impegno attuale ma in vista anche del 2012?
Sì. Alle prossime elezioni amministrative il Pd sarà certamente presente e pronto più che mai. I prossimi mesi saranno fondamentali per delineare le linee guida. Il Partito Democratico può contribuire al cambiamento politico a Corinaldo con energie e professionalità importanti. C'è innanzitutto da decidere la figura del candidato a sindaco. Sarà una scelta frutto di un processo di confronto che porterà anche ad un dibattito sul programma.

Già si pensa al programma?
Certamente. Raccoglieremo le competenze della cittadinanza attraverso un gruppo di lavoro. Cercheremo le giuste figure e le cercheremo a Corinaldo. Poi nascerà una lista. Il Partito Democratico è aperto al territorio. Penso al 2010 come ad una tappa verso il 2012.

Alcune idee sui punti del programma?
Il centro storico, il sociale, le scuole, l'associazionismo, la cultura. Sarà un programma di tutti e per tutti.

Si pensa anche a qualche alleanza?
E' difficile. A Corinaldo mancano i punti di riferimento per quanto riguarda le altre forze di sinistra.

Quali errori ha commesso l'amministrazione Scattolini?
Certamente il primo è quello della Centrale Turbogas. Si è palesato un preoccupante vuoto nell'amministrazione. Una mancanza di competenze e di figure. Noi possiamo esprimere professionalità ed elementi migliori. Ma non solo. Quest'amministrazione non ha un vero e proprio programma con una prospettiva di sviluppo per il futuro, troppo attenta ad una politica del quotidiano. Stiamo assistendo ad un imbarazzante dispendio di risorse. E poi le associazioni. Quest'amministrazione ha il demerito di aver creato una grande disorganizzazione e confusione nel mondo dell'associazionismo. Il Comune è assente. Manca come punto di riferimento.






Questo è un articolo pubblicato il 25-06-2010 alle 17:23 sul giornale del 26 giugno 2010 - 3071 letture

In questo articolo si parla di riccardo silvi, politica, monica bocci, corinaldo, partito democratico

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