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Sconfingere la fame compulsiva e i disordini alimentari, ecco l'équipe 'Ali-mente'

2' di lettura Senigallia 24/06/2010 -

Per noia o per dolore, per stanchezza o per stress. I motivi che quotidianamente spingo a mangiare sono tanti. Sempre più raramente si parla di vera fame biologica. Una situazione che porta ad una serie di disturbi alimentari, primo fra tutti il peso in eccesso. Ora a Villa Silvia un gruppo di medici specializzati è pronto ad aiutare.



Si chiama "Ali-mente" ed è una vera e propria équipe di specialisti. Da un consulente per gli alimenti e la nutrizione ad un endocrinologo, da un internista ad un nutrizionista, passando per un personal trainer, uno psicologo ed uno psicoterapeuta.

I lavori verranno inaugurati sabato mattina alle ore 10.30 all'interno della struttura Villa Silvia. I medici spiegheranno come lavora l'équipe.

"Nella società contemporanea troppo spesso il problema dell'obesità viene dimenticato. E' un errore -ha spiegato Vincenzo Aliotta, direttore della strutta-. Ecco uno dei motivi per cui è nato questo progetto. E' un nuovo modo di affrontare i problemi connessi ai disturbi alimentari." "Si tratta di una vera e propria strategia di Villa Silvia -ha sottolineato il dottor Mariotti-. Nulla di alternativo o di concorrenziale. Un progetto integrativo per noi molto importante, che parte ora dopo una lunga preparazione. Sarà entusiasmante."

Il nuovo approccio di "Ali-mente" parte dall'interpretazione del sovrappeso come un sintomo. Non sarà solo un modo per perdere peso bensì un percorso anche psicologico per capire dove migliorare e che abitudini cambiare. "Al centro dell'attenzione ci saranno i rapporti fra il cibo e la mente -ha spiegato il dottor Colapinto, responsabile dell'équipe-. Un servizio a metodica inter e multidisciplinare per affrontare il problema del mangiatore compulsivo. Ci saranno diversi percorsi rivolti sia agli adolescenti, cosa rara, sia agli adulti. Per realizzare questi protocolli saranno attivate diverse professionalità. Un problema complesso affrontato con un percorso altrettanto complesso." "Nel corso degli anni ho capito che a volte il rapporto con il peso è collegato a tanti tipi di sofferenze -ha spiegato l'alimentarista Paolo Lavatori-. Lavorare in sinergia per risolvere questi problemi significa avere una chance in più. Una terapia che si adatta alle malattie cronache."








Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2010 alle 13:43 sul giornale del 25 giugno 2010 - 1266 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, cibo

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