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Rifiuti: il problema non è solo del centro storico

rifiuti 3' di lettura Senigallia 21/06/2010 -

Colgo l’occasione del dibattito che in questi giorni sta avvenendo sulla stampa locale riguardo alle inadempienze di molti cittadini senigalliesi o turisti riguardo alla corretta e puntuale differenziazione dei rifiuti urbani nonchè alla necessità che emerge di una maggiore capacita’ recettiva di tutto il Servizio di raccolta, contenitori compresi, per fare alcune considerazioni.



Mi auguro che il confronto diretto tra i cittadini e la società di raccolta CIR33 che avverrà attraverso anche punti di ascolto,oltre la messa in atto di più attente misure di controllo, porti a migliorare il servizio e a garantire il decoro del nostro bel centro storico in prossimità anche della imminente stagione estiva che richiama tanti turisti nella nostra città. Ma qui mi preme sottolineare che il problema non è solo del Centro storico. Io, e con me tanti altri cittadini residenti nei luoghi limitrofi al centro e nelle nostre belle colline a ridosso della città, vorrei porre il problema, per altro gia in più sedi sollevato, della impossibilità che abbiamo, risiedendo al di fuori delle zone dove si effettua la raccolta porta a porta, di effettuare la raccolta differenziata. Mi riferisco a zone tutt’ altro che marginali e periferiche come quelle che ad esempio circondano Scapezzano, molto frequentate d’ estate dai turisti, con pochi punti di raccolta per la differenziata e diversi contenitori per l’ indifferenziato che dovrebbero essere , presumo, a disposizione di noi residenti, ma che divengono delle discariche a cielo aperto senza nessuna sorveglianza.

Queste “ discariche” vengono in gran parte utilizzate da chi (forse anche abitanti e ristoratori del centro storico ?) non ha voglia e/o non riesce a fare la differenziata e viene notte tempo a scaricare nei contenitori e negli spazi circostanti che, ripeto, fanno diventare questi luoghi in collina delle discariche a cielo aperto vicino alle nostre case. Il tutto aggravato dalla chiusura del Centro ambiente di Borgo Ferretti chiuso per i ben noti lavori dell’ autostrada e della complanare che però a detta della precedente amministrazione doveva essere riaperto in tempi brevi in altro luogo. Centro ambiente da me e dalla mia famiglia costantemente utilizzato finchè era aperto, in alternativa alla raccolta porta a porta , per cui anche la beffa non solo di non poter differenziare volendolo fare e pagando come tutti la tassa per la raccolta dei rifiuti, ma di ricevere intorno alle nostre case anche i rifiuti di chi può permettersi di scegliere se differenziare o no.

Il tutto senza alcun controllo e sorveglianza da parte della Amministrazione Comunale e degli addetti al servizio Invito l’ Assessore Gennaro Campanile e qualche funzionario comunale a fare qualche giro, ripeto non nelle campagne più sperdute, ma nelle zone a ridosso della città ( Zona Ciare, Via Fontenuovo, Strada delle Grazie, Zona Cimitero ecc.) per rendersi conto del vero e proprio scempio e del fatto che in taluni casi ci si sente cittadini si serie B. Certa in una sollecito riscontro sia per una estensione della differenziata porta a porta anche nelle nostra zone e, nell’ attesa, con interventi analoghi anche di video-sorveglianza nelle periferie così come nel Centro della città si porgono i più distinti saluti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2010 alle 16:25 sul giornale del 22 giugno 2010 - 2612 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, raccolta differenziata, Manuela Bartolucci

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