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Il maltempo non dà tregua, gli operatori chiedono lo stato di calamità

3' di lettura Senigallia 21/06/2010 -

Il maltempo sembra non voler dare tregua alla spiaggia di velluto. Dopo il nubifragio di domenica e la pioggia che anche ieri, seppure a intermittenza, è tornata a cadere sulla città, i danni provocati dal maltempo lievitano di ora in ora.



E ieri a complicare la situazione ci si è masso anche il vento con raffiche fino a 20 nodi e mare mosso con onde oltre i 170 centimetri. Per una stima precisa bisognerà attendere un miglioramento delle condizioni climatiche che consentano sopralluoghi definitivi ma già in questi primi due giorni l'entità dei danneggiamenti è ingente. Molti i campi allagati in collina, così come i collettori fognari saltati in varie parti della città. Ma l'allarme maggiore resta per il sud della città, in tutta l'area compresa tra Montignano e la zona tra la statale e il lungomare dal Ciarnin fino a Marzocca. Domenica il primo nubifragio ha riversato un torrente di fango e acqua lungo la statale Adriatica trasformata in un un fiume mentre sul corrispondente tratto di lungomare il camping Cortina è stato allagato. Qui Vigili del Fuoco e Polizia Municipale sono tornati al lavoro anche ieri per monitorare la situazione. I lavori principali hanno riguardato la pulizia di tutta l'area del fango ma l'intervento non è stato facile né definitivo a causa della pioggia che ad intermittenza continua a cadere. Seppure in lieve miglioramento, la situazione resta problematica a causa della presenza della fanghiglia.

E lo stesso vale per la statale. Il fiume di domenica ha lasciato spazio, ieri, a vaste distese di acquitrini mista a ghiaia con la campagna circostante completamente allagata. Si aggrava invece la situazione sul litorale. La forte mareggiata di ieri ha provocato un'erosione che nel tratto su del lungomare ha portato il mare a mangiare gran parte della battigia, inondando ombrelloni e lettini fino addirittura alle file in prossimità delle strutture balneari, come è capitato ai bagni n.120 sul lungomare Da Vinci. E subito i bagnini si sono mobilitati per chiedere lo stato di calamità.

“Abbiamo chiesto all'Amministrazione Comunale una riunione immediata con tutti gli operatori turistici, a prescindere dalle associazioni di categorie di appartenenza, per una prima valutazione dei danni provocati dal maltempo -annuncia Riccardo Pasquini, segretario di Confcommercio- abbiamo chiesto anche sopralluoghi tecnici direttamente sul posto per fare il punto sullo stato delle varie situazioni e iniziare a fare una prima stima dei danni. La situazione sul litorale, specialmente quello sud, è veramente drammatica. Vogliamo un monitoraggio delle aree più colpite e chiediamo anche all'Amministrazione soluzioni immediate per poter riparare ora ai danni di quest'ondata di maltempo che colpisce pesantemente gli operatori a stagione già iniziata”.

In città la situazione resta critica in tutto il quartiere delle Saline, alle prese con i collettori fognari mentre in molte strade periferiche le fognature saltate continuano a provocare buchi e crepe nell'asfalto. In centro ieri mattina, nonostante il sottopasso di via Perilli sia stato chiuso perchè allagato, un'auto è rimasta in panne proprio sotto il ponte. Continua anche il monitoraggio del livello del fiume Misa, in piena. Sul fronte meteo, le previsioni annunciano pioggia e vento anche per oggi in attesa di un miglioramento che dovrebbe arrivare mercoledì.










Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2010 alle 23:10 sul giornale del 22 giugno 2010 - 4322 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, maltempo

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