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Cooperazione e sviluppo, Actionaid segnala Silvana Amati tra i parlamentari più impegnati

Silvana Amati 2' di lettura Senigallia 18/06/2010 -

Nella sala video di Bloomsbury, a Roma, è stato presentato giovedì il quarto rapporto annuale di Actionaid sul tema dell’impegno dell’Italia nella lotta alle povertà.



All’incontro, promosso dall’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà, numerose sono state le presenze di personalità di rilievo della cooperazione e delle istituzioni parlamentari. Giampaolo Morelli, Pia Di Meo, Rolando Ravello, Luca Ward e Natasha Stefanenko hanno dato voce a testimonianze provenienti da Sudafrica, Etiopia, Brasile, Afghanistan. Nel rapporto Actionaid ha pubblicato anche i nominativi dei parlamentari italiani che maggiormente si sono impegnati sui temi della cooperazione e dello sviluppo. Tra questi figura Silvana Amati. La senatrice senigalliese ha illustrato il Disegno di Legge di cui è prima firmataria: una proposta legislativa finalizzata all’istituzione di un’imposta sulle transazioni finanziarie (ITF) a favore di interventi solidarietà nazionale ed internazionale.

La misura legislativa, che nasce con finalità umanitarie e di solidarietà, potrebbe essere anche uno strumento utile a scoraggiare le operazioni finanziarie speculative, in grado di destabilizzare gli stessi mercati finanziari. Se questa proposta fosse approvata e condivisa anche da altri Parlamenti europei potrebbe procurare un gettito tra i 160 e i 400 miliardi di dollari da destinare appunto alla cooperazione internazionale, alle politiche sociali e all’abbattimento del debito dei Paesi poveri. La senatrice ha affermato che, secondo indagini condotte tra gli italiani, il 75% dei cittadini crede che si debba rispettare gli impegni internazionali presi con i Paesi in via di sviluppo nonostante la crisi economica. Il 7% considera le misure di solidarietà come atto caritavole, mentre il 40% pensa che tali risorse possano servire a garanzia della stabilità globale, compresa la lotta alla minaccia costituita dal terrorismo internazionale. Il Disegno di Legge presentato al Senato è composto di quattro articoli, definisce meccanismo e finalità dell’imposta sulle transazioni finanziarie, fissa la necessità di predisporre un regolamento attuativo e coordinato con le norme di diritto comunitario, e prevede che il gettito dell’imposta vada ripartito al 50% al Fondo per la cooperazione allo sviluppo ed il restante 50% al Fondo per l’occupazione (Cassa integrazione).

Il disegno di legge è stato sottoscritto da senatori della maggioranza e dell'opposizione. Tra questi Barbara Contini, Luigi Ramponi, Roberto Di Giovan Paolo, Mauro Del Vecchio, Anna Maria Carloni, Ferrante, Franca Donaggio, Fiorenza Bassoli, Roberto Della Seta, Emanuela Bajo e Gian Piero Scanu.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2010 alle 16:05 sul giornale del 19 giugno 2010 - 607 letture

In questo articolo si parla di attualità, francesca morici, silvana amati, povertà, sviluppo, crisi, cooperazione

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