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Arcevia: il restauro della chiesa di San Ansovino di Avacelli

2' di lettura 18/06/2010 -

La chiesa di S. Ansovino presso Avacelli di Arcevia è l’edificio religioso più antico della valle del Misa, ed una delle tre chiesi di origine altomedievale esistenti nella diocesi di Senigallia.



Per quanto modificata e rimaneggiata nel tempo, conserva l’impianto originario insieme a molti elementi architettonici del romanico, fra cui una serie di interessantissimi bassorilievi in pietra che rimandano allo stile della scultura altomedievale propria delle aree di influenza longobarda. Dal punto di vista storico costituisce una importante testimonianza della presenza camerinese nell’alto Misa legata all’insediamento di popolazioni longobarde nel sec. VII nella valle del Sentino: nei suoi pressi corre tuttora un antico percorso che collegava la valle del Misa all’alto Esino. Dopo il restauro eseguito negli anni ’60 l’edificio non ha subito più alcun intervento e se non fosse per l’uso annuale che ne fanno i residenti in occasione della festa del santo sarebbe di fatto abbandonato: oltretutto il vano sottostante la chiesa adibito ad ossario è aperto ad ogni vandalismo e vi è addossata il rudere di una casa rurale.

Ma a preoccupare in questo momento non è tanto lo stato della chiesa, quanto il rischio di privatizzazione di fatto dell’area, che farebbe inevitabilmente di un monumento così importante l’appendice di residenze private. Il rischio esiste ed è legato alla vendita da parte della curia arcivescovile di Camerino dell’annesso agricolo vicino alla chiesa e alla possibile cessione anche della casa in rovina addossata allo stesso edificio. Il forte valore simbolico e storico che riveste la chiesa trae significato proprio dal il suo isolamento in mezzo ad una natura rigogliosa, con il corso d’acqua che corre nei suoi pressi, l’antico percorso montano che la collegava a Camerino, il verde e il paesaggio che la circondano. E quindi è di fondamentale importanza conservare integro questo contesto naturale, affinché la chiesa possa mantenere il suo valore monumentale e le suggestioni storiche di cui è portatrice, senza altri volumi a fare da schermo e senza altre presenze destinate inevitabilmente a disturbare la quiete e l’isolamento del luogo e a sottrargli spazio vitale.

Perciò si chiede un provvedimento urgente che mantenga l’integrità dell’area e la sua fruizione pubblica, evitando ogni operazione di privatizzazione e l’avvio di un percorso di recupero con la partecipazione di tutti gli enti interessati dall’Arcidiocesi di Camerino alla parrocchia di Avacelli, dal Comune di Arcevia all’Ente Parco Gola della Rossa e di Frasassi, alla Provincia, alla Regione. Ci sembra la sola strada per salvare l’integrità di questo monumento e dell’area circostante.


da Virginio Villani
Italia Nostra-gruppo di Senigallia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2010 alle 14:49 sul giornale del 19 giugno 2010 - 4004 letture

In questo articolo si parla di arcevia, ambiente, attualità, virginio villani, italia nostra

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