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Paradisi risponde a Gregorini: 'Non è l’opposizione che si è sottratta al confronto'

2' di lettura Senigallia 17/06/2010 -

Il consigliere comunale Gregorini, esce dall’anonimato del suo gruppo attaccando il collega Battisti (Lista Partecipazione) e, indirettamente, me e il consigliere Pazzani.



Naturalmente, il Gregorini non svolge alcuna argomentazione di ordine politico, limitandosi, fedele agli ordini di scuderia, a gridare contro l’opposizione “sterile” (Gregorini invece si sente particolarmente fecondo di iniziative). Eppure è proprio Gregorini, campione di coerenza, a scrivere che ha partecipato volontariamente alla commissione ritenendo “importante l’ordine del giorno da discutere e approfondire”.

Il che significa che, evidentemente, tanto “sterile” l’opposizione non è se propone ordini del giorno talmente importanti da scomodare il “fecondo” consigliere Gregorini nonostante non faccia parte della quarta commissione. Il fatto è che l’opposizione ha presentato quell’ordine del giorno proprio per confrontarsi con il vertice dell’Asur 4 e con il proprio direttore, responsabile politico e istituzionale della sanità locale, su un tema di una gravità questa sì “sconcertante”.

Come “sconcertante” (per usare un termine di Gregorini, è che, a fronte di 29 scoperture certificate dall’ufficio del Lavoro, il consigliere Quaglarini non ha trovato di meglio da fare che puntare l’indice contro la dirigente di quell’ufficio pubblico). E’ stucchevole il fatto che il consigliere Gregorini accusi chi stimola e richiede il confronto con atti formali di volersi sottrarre al confronto e difenda chi non si presenta alla discussione. Evidentemente il consigliere Gregorini è un po’ confuso. Gli hanno ordinato di attaccare a testa bassa e lui ha eseguito esponendosi personalmente e rimediando una pessima figura.

Un’ultima notazione: il consigliere Battisti, che è persona seria, non ha dichiarato la distanza politica dal sottoscritto e dal consigliere Pazzani per operare una emarginazione politica delle forze non di sinistra (qualcuno spieghi a Gregorini che la logica dell’arco costituzionale è finita venti anni fa), ma semplicemente per rimarcare il fatto che, sulle cose concrete e sulle battaglie giuste, le persone serie fanno quadrato. Non ne abbia a male il consigliere Gregorini: torni nell’anonimato, sarà più credibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2010 alle 12:39 sul giornale del 18 giugno 2010 - 3520 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, attualità, coordinamente civico

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