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Multe ai locali del lungomare: basta con i controlli mirati

movida notturna 3' di lettura Senigallia 14/06/2010 -

La movida accende il lungomare ma le prime multe frenano gli operatori. L'estate, complice il bel tempo e le manifestazioni degli ultimi week end, consacra Senigallia tra le capitali del divertimento rivierasco.



Migliaia di giovani hanno invaso la spiaggia di velluto, dal centro storico al lungomare, per tutta la notte. Musica, divertimento ma anche alcol. E così sono scattati i controlli della Polizia che hanno portato alle prime due multe per i locali del lungomare dove i titolari di due baretti sono stati “pizzicati” a somministrare alcolici dopo le due di notte. E mentre i due locali rischiano la chiusura forzata da sette a trenta giorni, monta la polemica per una legge considerata “discriminante”. Se per alcuni il divieto di somministrare alcoli scatta dopo le due, per altri lo stesso limite non c'è. La legge riguarda infatti solo i locali che “fanno intrattenimento”. Una condizione che oltre ad essere recepita dai gestori dei locali come discriminante rappresenta una soglia molto labile e spesso difficile da stabile.

La legge (che comunque è nazionale ndr) pone molti problemi anche interpretativi e non è facile per i gestori dei locali starvi al passo -afferma il segretario di Confcommercio Riccardo Pasquini- se parliamo di presa di coscienza da parte degli operatori, nel non somministrare alcolici a chi è in evidente stato di ebbrezza ma anche dei consumatori a non eccedere oltre i limiti, siamo tutti d'accordo. Ma se parliamo di controlli e leggi allora la situazione è più complessa. La normativa è rigida e penalizza alcuni tipi di locali con il conseguente rischio di chiusura. A risentirne sono i locali stessi. Se il limite per la somministrazione di alcoli per alcuni è le due di notte, i clienti si spostano poi in altri bar e quindi si genera anche un danno economico. Per noi non serve ricorrere alla repressione, che non aiuta. Meglio puntare sulla prevenzione e sulla sensibilizzare a non abusare dell'acol”.

I gestori dei locali dicono basta ai controlli mirati. “La legge sulla somministrazione di alcolici dopo le due di notte è discriminante così come i controlli devono essere a tappeto e non mirati solo sul lungomare -fa eco il segretario di Confesercenti Iorio Tombesi- i locali del litorale ora sono nel mirino perchè è lì che si concentra la movida ma anche in altre parti della città ci sono locali che tengono aperto anche tutta la notte e che magari somministrano alcolici dopo le due. La legge di per sì già ci mette in crisi, se poi ci si mettono anche i controlli, per i gestori dei locali lavorare diventa impossibile. Siamo in un periodo economico difficile, la stagione turistica è partita a rilento e i locali lavorano di fatto solo nel fine settimana e se arrivano anche multe e chiusure il danno economico diventa ingente”.

Tra i locali del lungomare c'è anche chi ha scelto di adeguare il target del proprio locale in funzione della normativa stessa. “Alle due spegniamo la musica e alle tre il locale chiude -dice Danila Ercole del Marakella sul lungomare Alighieri- preferiamo incassare un po' di meno ma non rischiare incappando in eventuali sanzioni. E poi, alla fine, un po' di riposo non guasta”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2010 alle 23:46 sul giornale del 15 giugno 2010 - 3464 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, movida, controlli





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