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La protezione giuridica delle persone non autonome, seminario di approfondimento

disabili 5' di lettura Senigallia 11/06/2010 -

Un seminario per approfondire il tema della protezione giuridica delle persone non autonome. Si è svolto venerdì mattina, a Senigallia ( Hotel Finis Africae Country House, S.P. Sant’Angelo) dal titolo “La protezione giuridica delle persone non autonome. La nuova normativa sull’amministratore di sostegno” .



E’ stato affrontato un problema che tocca molte persone e famiglie: soggetti con disabilità intellettiva e psichica, o con forme di demenza, costrette in maniera crescente ad affrontare queste problematiche in condizioni di solitudine. L’obiettivo del convegno è far conoscere ad operatori, familiari e volontari in particolare, la figura dell’amministratore di sostegno, fondamentale nella tutela delle persone prive di autonomia. Una mattinata di riflessione, dunque, sulla necessità di proteggere chi ha bisogno con il supporto territoriale di Ambiti e Zone. E’ il primo convegno organizzato dalla Regione che darà seguito ad una serie di appuntamenti, “un’occasione fondamentale per contribuire a promuovere e sensibilizzare sul ruolo dell’amministratore di sostegno”. Lo ha annunciato l’assessore alla Famiglia, Luca Marconi secondo cui “è prioritario assicurare tutela e accompagno delle persone disabili, e dei loro familiari. Vogliamo attivarci al massimo per garantire alle persone non autonome una piena integrazione nella società in cui vivono, offrendo misure di sostegno con la minor limitazione possibile delle capacità di agire".

Moderati dal Dirigente del Servizio Politiche Sociali, Paolo Mannucci - che ha parlato delle misure a sostegno della disabilità adottate dalla Regione e delle problematiche emerse a causa dei tagli della manovra finanziaria del Governo - sono intervenuti Sergio Trentanovi, Presidente Sezione Tribunale di Venezia (già Giudice Tutelare) che ha relazionato su “La protezione delle persone prive di autonomia”, seguito dall’avvocato Francesca Vitulo, consulente legale “Fondazione Dopo di Noi” di Bologna, che ha parlato delle “Disposizioni riguardanti l’amministrazione di sostegno” e Luigi Maravita, Avvocato dell’Associazione “Oltre noi la vita”, intervenuto sulla “Protezione giuridica: il ruolo dell’associazionismo”.

Oltre alla illustrazione dei contenuti della legge, sono state evidenziate nel corso degli interventi le novità introdotte dalla nuova normativa riguardo la tutela legale e patrimoniale, e sono stati offerti ragguagli su tutti gli aspetti concernenti la funzione dell’amministratore: presupposti, procedure, provvedimenti urgenti, legittimazione, nomina, compiti, garanzie, doveri, revoca di interdizione e inabilitazione, regime degli atti, modifica e costi. E’ stato un primo momento formativo orientato su tre questioni principali: il significato e l’importanza della protezione giuridica nel nostro ordinamento; lo specifico delle disposizioni riguardanti l’amministratore di sostegno; il ruolo dell’associazionismo attraverso l’esperienza di una delle prime associazioni italiane che ha lavorato sui temi della protezione giuridica.

L’appuntamento segna il punto di partenza per una serie di incontri che si terranno a livello territoriale o provinciale o d’Ambito con esperti della Regione, delle Province, del mondo accademico, giuridico e dell'associazionismo nell'ottica di dotare i territori stessi della necessaria competenza per offrire agli interessati ogni utile supporto.

L’ AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO – BREVE SCHEDA

L’amministrazione di sostegno è una figura istituita con la Legge numero 6 del 9 gennaio 2004 , a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all' interdizione o all'inabilitazione.

Chi è

L’amministratore di sostegno è un tutore delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito. Possono diventare quindi amministratori di sostegno il coniuge, purché non separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, e comunque il parente entro il quarto grado.

Che cosa fa

L’ufficio di amministrazione di sostegno non prevede l'annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici, e in questo si differenzia dall'interdizione.

I poteri dell'amministratore di sostegno vengono annotati a margine dei registri di stato civile, al fine di consentire a terzi il controllo sul suo operato.

Dura dieci anni, ma può essere rinnovato, a meno che si tratti di un parente o del coniuge o della persona stabilmente convivente, nel qual caso dura per sempre, salvo rinuncia o richiesta di revoca dello stesso interessato.

A chi si rivolge

L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi.

Anziani o disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, carcerati, malati terminali, ciechi , potranno ottenere, anche in previsione della propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona, che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.

Come fare

La persona interessata può mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata presentare la richiesta al giudice tutelare della propria zona di residenza o anche domicilio e entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta, il giudice provvederà alla nomina dell'amministratore. Il suo decreto diventa immediatamente esecutivo.

Inoltre i responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, devono fornirne notizia al pubblico ministero.

I giudici tutelari si trovano presso ogni Procura della Repubblica. Esiste anche il registro comunale degli amministratori di sostegno , il primo registro è nato a Roma dopo una fase di sperimentazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2010 alle 11:50 sul giornale del 12 giugno 2010 - 618 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, senigallia, convegno





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