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Arcevia: raccolta differenziata, pretendiamo un servizio migliore

stefania palazzesi 1' di lettura 11/06/2010 -

403.000 € è la cifra che il comune di Arcevia esborsa ogni anno al consorzio Cir33 per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Negli ultimi giorni, da tutto il territorio, diversi cittadini si sono lamentati che il servizio non funziona. I cassonetti grigi nelle frazioni non fanno in tempo ad essere svuotati che subito dopo sono di nuovo pieni.



Nei centri abitati, ed Arcevia Capoluogo ne è l’emblema, capita molto spesso che i bidoni delle isole non vengano vuotati in modo sistematico e costante, che non vengono rispettati i calendari di passaggio per la raccolta, così ché si assiste ad un accumulo non indifferente di buste e immondizia all’esterno dei bidoni. Questo è inaccettabile, i cittadini pagano questo servizio al Comune e il Comune paga profumatamente il Cir33 per svolgere questa attività.

Tra l’altro con il bilancio appena approvato è stato previsto per l’anno 2010 un aumento medio del costo della Tarsu dell’8,5% e questo è solo un assaggio, poiché sono previsti aumenti sostanziosi anche per gli anni a venire. A mio punto di vista è ora che gli uffici comunali competenti svolgano un’attenta funzione di controllo e che si facciano garanti affinché il servizio sia di alta qualità.

Come ribadito in più occasioni è compito dell’Amministrazione farsi promotore di continue e costanti campagne di sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta differenziata ed è soprattutto onere della stessa predisporre degli efficaci strumenti di controllo per sanzionare chi sbaglia.


da Stefania Palazzesi
consigliere comunale
di Partecipazione e Trasparenza per Arcevia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2010 alle 15:14 sul giornale del 12 giugno 2010 - 630 letture

In questo articolo si parla di arcevia, politica, Stefania Palazzesi, Partecipazione e Trasparenza per Arcevia





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