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ConsAdria: 'Niente bavaglio alla movida che porta denaro e turismo'

2' di lettura Senigallia 09/06/2010 -

Senigallia è una città che vive di turismo e ben vengano feste ed iniziative che portano gente in città, per buona pace di chi vorrebbe una città “nel silenzio”.



L'estate ormai arrivata e l'avvio della stagione turistica è l'unica speranza di tirare una boccata d'ossigeno per gli operatori in un tempo in cui la crisi attanaglia tutti gli altri settori economici. Ben vengano perciò week end con il sold out sul lungomare nelle notti dei fine settimana, alle feste e alle manifestazioni che animano il litorale e alla movita che accende la spiaggia di velluto. Lo slogan lanciato dall'assessore alla Città Sostenibile Gennaro Campanile di “Un'estate da sballo...sicuro” (in riferimento anche al rispetto del le norme sulla sicurezza stradale senza rinunciando al divertimento notturno) piace agli operatori e alle associazioni di categoria. Ma non solo. Il ConsAdria raccoglie l'invito lanciato da Confcommercio e si dice pronta a scendere in campo per organizzare e mettere in rete gli operatori del lungomare per organizzare feste ed eventi che richiamino gente anche sul litorale. Dagli stessi operatori infatti era arrivata la critica al calendario della manifestazioni estive presentato dal comune, accusato di trascurare la spiaggia.

“In tempi di crisi non ci si può aspettare che il pubblico intervenga per garantire manifestazioni su tutti i 14 chilometri di costa -afferma Corrado Canafoglia, presidente di ConsAdria, il consorzio degli operatori di Confcommercio e Confersercenti- sono anche i privati che devono organizzarsi avanzando idee e mettendosi insieme per promuovere eventi e manifestazioni che portino sempre più gente sul lungomare. Il ConsAdria si è già fatto promotore di eventi come la Gran Fondo dell'Adriatico e ci diciamo assolutamente disponibili anche per nuovi eventi che valorizzino il litorale”. Rovescio della medaglia della movida, che porta gente e denaro, come ogni anni, i rumori che spesso sollevano le proteste di qualche residente delle zone più frequentate.

“Dobbiamo ricordarci che il comparto turistico dà lavoro a circa 5 mila persone ed è la fonte primaria dell'economia senigalliese -prosegue Canafoglia- dobbiamo capire che qualche problema nel clou della stagione estiva può starci ma facciamo appello al buon senso e anche ad un po' di tolleranza ricordando che il picco della stagione dura un paio di mesi all'anno. Che poi i locali notturni debbano rispettare i limiti stabiliti in fatto di decibel non ci piove, ma è altrettanto vero che spesso le proteste sono per i rumori prodotti non dalla musica ma dalla presenza stessa delle persone. In questo caso è ovvio che non si può impedire ai turisti e ai frequentatori del lungomare di divertirsi. Tutt'altro”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2010 alle 23:45 sul giornale del 10 giugno 2010 - 2182 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, turismo, corrado canafoglia, movida





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