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Barbara: 'Una notte a scuola', singolare iniziativa degli alunni della quinta

scuola 2' di lettura 08/06/2010 -

Martedì 8 giugno, dalle ore 21, avrà luogo “Una notte a scuola”, una singolare iniziativa, originale almeno nel panorama locale negli ultimi anni: gli alunni della quinta passeranno una notte a scuola insieme ai loro insegnanti. È una sorta di occupazione al contrario, fatta non per protestare contro qualcuno o qualcosa, ma per esprimere il senso di attaccamento alla propria scuola da parte degli alunni.



La volontà dei ragazzi di passare a scuola insieme l’ultimo giorno dell’anno scolastico è sicuramente un segnale del senso di appartenenza che, grazie al lavoro educativo congiunto di docenti, Dirigente e famiglie, ha dato luogo ad un risultato che lo stesso Dirigente Scolastico dott. Umberto Migliari ha definito positivamente sorprendente. A volte purtroppo le cronache si caratterizzano per atti di vandalismo o furti che colpiscono le scuole del nostro territorio, i cui autori spesso sono giovani o ragazzi, magari una sparuta minoranza. Questa richiesta va invece nel senso opposto, evidentemente ci sono ancora molti studenti che vogliono bene alla propria scuola e lo vogliono esprimere con un gesto simbolico, ma anche concreto come questo. Gli alunni della classe quinta saluteranno quindi degnamente la scuola che li ha accolti per cinque anni, prima di approdare alla scuola secondaria di primo grado, è per questo che trascorreranno insieme alle loro maestre la notte che precede l’ultimo giorno di scuola elementare all’interno dell’edificio scolastico, “così la mattina, al suono della campanella non faremo tardi”, ha commentato ironicamente un’alunna.

Ogni alunno ha motivato questa richiesta con una lettera indirizzata al Dirigente: varie le motivazioni presentate. L’amicizia che lega saldamente ogni componente della classe alla loro “cara scuola” e alle insegnanti è stato il motivo più ricorrente. Speciale è stata anche l’idea di “tenere compagnia alla scuola per un’intera notte”. Il Dirigente, di fronte alle sedici letterine, non ha potuto che accettare l’insolita richiesta, affermando di non poter negare alla classe di vivere questa ulteriore significativa esperienza che servirà a fortificare la loro amicizia. “Per chi si occupa di scuola, per un insegnante, quale io sono stato e per un Dirigente Scolastico”, afferma il Dott. Migliari, “l’obiettivo più importante è far innamorare i propri alunni della scuola che frequentano. Con loro vedo che ci siamo riusciti e ne sono particolarmente contento”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2010 alle 16:56 sul giornale del 09 giugno 2010 - 607 letture

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