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La Scuola di Pace: 'L'amministrazione si schieri per la pace in Medio Oriente'

3' di lettura Senigallia 07/06/2010 -

All’alba del 31 maggio la Marina militare israeliana ha attaccato in acque internazionali le navi della Freedom Flotilla che, con 10.000 tonnellate di aiuti umanitari e circa 700 attivisti internazionali a bordo, si dirigevano verso le coste di Gaza, per offrire la loro solidarietà alla popolazione palestinese di Gaza da tre anni sotto embargo.



Israele ha compiuto un vero e proprio atto di palese violazione del diritto internazionale. Nel nostro paese, come in tutto il mondo, ci sono state tante manifestazioni di denuncia contro l’arroganza e la violenza militare israeliana e contro l’atteggiamento di una comunità internazionale che continua a rendersi complice garantendo l’impunità ai crimini di un paese ancora una volta immune da atti concreti di condanna delle sue politiche.

Ma quello che serve è molto di più, come afferma con forza Flavio Lotti (che sarà ospite nella nostra città il 2-3 luglio): “Urge un impegno nuovo, inedito, da parte di tutti i governi e le istituzioni internazionali per mettere fine a questo conflitto che continua da oltre sei decenni. Un compito importante spetta anche ai Comuni, alle Province e alle Regioni che devono assumere un ruolo attivo per la pace in Medio Oriente. Tutti, grandi e piccoli, di qualsiasi orientamento politico, con molti o pochi soldi, hanno la possibilità di fare qualcosa di utile e di insostituibile. Ma, perché sia efficace, l'azione delle città e dei governi locali deve essere strutturata, coordinata e continuativa, sia a livello nazionale che europeo.”

Inoltre la decisione del governo italiano di votare contro la risoluzione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite che condanna il sanguinoso attacco israeliano alle navi umanitarie dirette alla popolazione di Gaza e istituisce una commissione internazionale d’inchiesta indipendente è una grave offesa alle nostre coscienze e tradisce i principi democratici di legalità e di giustizia. Siamo d’accordo anche con chi ritiene che l’affermazione di alcuni che quelli delle navi sono amici dei terroristi, sia chiaramente un’operazione di propaganda tesa a spostare l’attenzione da quello che è il vero problema politico: il blocco di Gaza e la continuazione dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi.

In ogni caso, chiunque siano gli attivisti italiani e internazionali che hanno organizzato e partecipato alla “Freedom Flotilla” va ricordato che: “l’intervento armato con strage di civili operato dall’esercito dello stato di Israele in acque internazionali contro pacifisti a bordo di imbarcazioni dirette a Gaza, configura un insieme di flagranti violazioni di principi e norme del vigente Diritto internazionale: Carta delle Nazioni Unite, Diritto internazionale umanitario, Diritto internazionale dei diritti umani, Diritto internazionale del mare.” (Centro Diritti Umani dell’Università di Padova); e che la “Freedom Flotilla” è chiaramente un’operazione umanitaria contro un blocco illegale ripetutamente condannato dall’Onu, tesa a dare attuazione a quanto stabilito dalla Risoluzione Onu 1860 del 2009.

Perciò la Scuola di Pace “V.Buccelletti” a nome di tutte le associazioni, di tutti i cittadini e le cittadine che credono nel rispetto dei fondamentali diritti umani e della legalità chiedono alla nostra Amministrazione, di aderire all’iniziativa proposta da Flavio Lotti e dal Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, approvando la delibera “Facciamo pace in Medio Oriente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2010 alle 13:18 sul giornale del 08 giugno 2010 - 1262 letture

In questo articolo si parla di attualità, Scuola di pace V. Buccelletti, gaza, freedom flotilla





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