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Edilizia in crisi, patto CNA e Comune

incontro cna e comune di senigallia 3' di lettura Senigallia 07/06/2010 -

La crisi del settore si fa sentire: investimenti in costruzioni ridimensionati, persi decine di posti di lavoro, fallimenti in crescita del 20%, albo delle imprese in forte riduzione, compravendite –30% e bandi di gara lavori pubblici –50%.



I dati elaborati dalla CNA circa l’andamento del settore delle costruzioni e dei settori affini elencano una serie di indicatori di estrema rilevanza ed assolutamente attendibili nel tracciare la situazione attuale in cui è piombato il tessuto imprenditoriale del comparto che rappresenta a Senigallia 380 attività, ovvero circa il 40% delle imprese artigiane. E’ con questa premessa che il Segretario della CNA di Senigallia, Massimiliano Santini, ha aperto l’atteso confronto con l’Assessore ai lavori pubblici, nonché Vicesindaco del Comune di Senigallia, Maurizio Memè, nell’ambito del primo incontro tra l’associazione e la giunta Mangialardi, che sarà replicato nei prossimi giorni con altri ospiti istituzionali.

Tanti i temi trattati, ai quali hanno fatto eco altrettanti interventi di approfondimento sollevati dall’assemblea composta da oltre 50 imprenditori, prontamente ribattuti dalla fermezza ed autorevolezza dell’Assessore Memè, che sebbene fresco di insediamento, ha dimostrato autorevolezza, sensibilità e disponibilità verso la CNA. L’associazione ha sollevato questioni di ampio impatto economico sulla gestione corrente e sull’attività quotidiana delle imprese, come il dilagare del lavoro irregolare, una piaga che sarà oggetto di puntuale e accurato monitoraggio da parte dell’amministrazione di concerto con la CNA. L’associazione ha provveduto a richiamare altresì alle proprie responsabilità le istituzioni per quanto concerne il ritardo cronico ed inaccettabile nei pagamenti ed invitare con forza le stesse ad affidarsi direttamente con starci accessibili alle piccole attività locali per quanto concerne gli appalti sotto soglia comunitaria, rispetto ai quali la CNA sta raccogliendo un elenco di imprese edili ed impiantisti disposti a lavorare con il comune.

Durante la serata sono state inoltre elencate una serie di istanze e rivendicazioni che la CNA sta portando avanti sul piano nazionale, come la modifica strutturale al patto di stabilità per consentire agli enti locali di attivare nuovi cantieri, sbloccare 11,2 milioni di risorse pubbliche deliberate dal CIPE per le infrastrutture, dando priorità agli interventi diffusi sul territorio, ampliare la Cassa Integrazione (CIGO) in edilizia, equiparandola a quella dell’industria, stante l’avanzo patrimoniale di circa 2.000 milioni di euro versate quasi interamente dal settore e che andrebbero quindi riversate ed investite nello stesso o viceversa ridotta l’aliquota contributiva probabilmente troppo alta. L’assessore Memè, infine, nel suo intervento ha tenuto a precisare la rinnovata disponibilità amministrativa nel prendere in considerazione tutte le indicazioni fornite, attivandosi all’uopo affinché dagli investimenti pubblici in alcune aree di prossima qualificazione nel segno dell’efficienza e della sostenibilità ambientale, quale il lungomare, l’area portuale e altre zone strategiche della città, le aziende “certificate dalla CNA” possano trovare la giusta spinta ed un rinnovato entusiasmo per intravedere alcune prospettive di rilancio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2010 alle 16:49 sul giornale del 08 giugno 2010 - 2405 letture

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