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Riaffiora una bomba da aereo inglese da 120 kg, fatta brillare

ordigno bellico 1' di lettura Senigallia 06/06/2010 -

Erano da poco trascorse le 10 di domenica mattina quando la bomba da aereo inglese da 120 chilogrammi, riaffiorata a Senigallia durante i lavori per la realizzazione della terza corsia dell'A14, è stata fatta brillare insieme ad altri 9 piccoli ordigni bellici.



Gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (Bologna) hanno creato una camera di scoppio scavando una buca larga tre metri e profonda un metro e mezzo, a cinque metri dal luogo del ritrovamento, in cui sul fondo sono stati posizionati la bomba e i 9 ordigni coperti da 20 metri cubi di sabbia. Il Comitato istituito presso la Caserma dei Carabinieri di Marzocca, coordinati dalla Prefettura di Ancona, ha poi provveduto alle operazioni di bonifica.

La zona, intorno alla Torre di Montignano, transennata per un raggio di circa 300 metri, è stata evacuata. I venti residenti che sono rimasti a casa, nonostante il sole e l'avviso dei giorni scorsi, sono stati sistemati in un campo di accoglienza allestito al Pet Village.

Sul luogo anche i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia stradale ed il personale del 118, oltre l'Enac e la Società autostrade che ha provveduto a riaprire il tratto dell'A14 Ancona-Senigallia ed il relativo spazio aereo, rimasti chiusi per un paio d'ore.

Al termine delle operazioni di bonifica, mentre i cittadini sono stati fatti rientrare nelle proprie abitazioni, il tenente colonnello del Comando militare dell'Esercito Marche, Roberto Coppola, ha garantito: "Tutto si è svolto regolarmente, secondo le previsioni".






Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2010 alle 14:52 sul giornale del 07 giugno 2010 - 819 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Sudani Alice Scarpini