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Lo sport per tutti: la nuova proposta Omphalos

Il basket over limits a Senigallia 3' di lettura Senigallia 05/06/2010 -

Con l'obiettivo di permettere l'accesso ad ogni disciplina sportiva a tutti i giovani, siano essi normodotati che diversamente dotati, l'associazione di volontariato Omphalos – rete per l’individuo e l’integrazione, impegnata a favore dei bambini e ragazzi affetti da autismo e da patologie affini, ha organizzato il 31 maggio il forum “Il basket over limits a Senigallia – il basket un diritto di tutti” un incontro con Marco Calamai, ex allenatore di basket di serie A ed ideatore del “Metodo Calamai”.



L'evento, realizzato con la collaborazione del Comune di Senigallia, la società sportiva Pallacanestro Senigallia ed il CSV (Centro Servizi Volontariato), è stato condotto dal giornalista Ciro Montanari ed ha visto la partecipazione di studenti delle scuole medie superiori della città. Dopo brevi, ma partecipate introduzioni degli assessori Stefano Schiavoni e Gennaro Campanile e della presidente di Omphalos Francesca Pongetti, il Prof. Marco Calamai ha illustrato, con la visione di filmati, il proprio metodo già sperimentato in diverse città (ben 18 realtà su scala nazionale), per permettere l'inserimento e la graduale integrazione dei ragazzi diversamente abili (nella sfera mentale, non fisica) in gruppi di giovani normoevoluti al fine dell’integrazione “reale” della diversità. Per questo percorso Calamai ha scelto il basket, una disciplina che considera unica, dove per questi “giocatori speciali” il canestro rappresenta una tensione alla speranza, il passaggio un'apertura verso l'altro, il palleggio uno strumento di esplorazione e conoscenza dello spazio.

Il progetto e la conseguente attività si rivolge a bambini, adolescenti ed adulti con differenti situazioni di handicap psichico-mentale (dalla sindrome di down all'autismo, dalla celebrolesione alla più generica debolezza mentale). Un risultato concreto è stata, da qualche anno, la “formazione” a Bologna della squadra di pallacanestro “Overlimits Fortitrudo Emil Banca” dove, a rotazione, giocano 3 normodotati e 2 disabili sulla cui idea si è mossa l’ass. Omphalos, con il progetto-pilota, appena concluso, “Il basket over limits a Senigallia”, in cui 3 bambini “speciali”, con la maestria del loro allenatore, il Prof. Roberto Pompucci, in appena tre mesi, sono riusciti a comprendere l’oggetto palla come strumento ludico e portatore di emozioni da condividere con gli altri. Questo convegno è stato un messaggio, prima di tutto, di sensibilizzazione culturale, poi sociale ed infine sportivo, rivolto ai giovani, affinché comprendano che il mondo delle diseguaglianze non è chiuso e separato dal loro.

Nel pomeriggio è seguita, una breve dimostrazione da parte della squadra di basket di Pesaro, formata da ragazzi diversamente abili, allenati dal prof. Pompucci, diretto collaboratore del Prof. Calamai con il successivo inserimento e gioco partecipato, con una squadra del minibasket di Senigallia, momento di grande emozione nel riscontrare la reciproca presenza dell’altro in campo. Marco Calamai, poi, ha illustrato il perché dei vari esercizi portati da esempio del suo metodo per gli operatori del settore, personale tecnico, allenatori, insegnanti di sostegno, professori di educazione fisica ed a tutti coloro sensibili alle tematiche affrontate. Omphalos desidera ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il successo dell'iniziativa, l'Amministrazione Comunale di Senigallia, gli assessori Volpini, Schiavoni e Campanile, la Pallacanestro Senigallia, le associazioni Anf e Anffas, ed in particolare la preziosa collaborazione dell'Istituto Alberghiero Panzini che ha messo a disposizione i locali, le attrezzature tecniche ed i servizi.


da Omphalos
Rete per l'individuo e l'integrazione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2010 alle 16:39 sul giornale del 07 giugno 2010 - 638 letture

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