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Senigallia città della fotografia all'accedemia di Brera

carlo emanuele bugatti 3' di lettura Senigallia 04/06/2010 -

Dopo il bagno di folla al Macro di Roma per la presentazione dei cataloghi delle mostre senigalliesi di Antonio D’Agostino ed Emiliano Zucchini e dopo il successo della mostra didattica di Lorenzo Cicconi Massi al teatro dei Dioscuri, nel complesso di Sant’Andrea al Quirinale, la fotografia senigalliese torna sotto i riflettori della cronaca a Milano, il 15 giugno, negli Incontri sull’Arte Pubblica, organizzati al salone napoleonico di Brera.



Infatti il prof. Bugatti, direttore del Musinf è stato chiamato ad illustrare all’Accademia di Brera la storia e le personalità, che hanno creato quella che, anche a livello internazionale è oggi l’immagine di Senigallia, come città della fotografia. Una storia che è iniziata verso la metà del Novececento, con l’ esperienza di Giuseppe Cavalli, promotore del Gruppo fotografico Misa. Si tratta del sodalizio, che prese il nome dal fiume, che attraversa Senigallia. L’originale manifesto costitutivo ed estetico del Gruppo Misa, incise fortemente nella seconda metà del Novecento sugli orientamenti della fotografia d’arte italiana. Nel gruppo Misa emersero, oltre che le capacità critiche e creative di Giuseppe Cavalli, anche la genialità innovativa di Mario Giacomelli e la poesia di Ferruccio Ferroni. “Il ruolo pubblico” spiega Stefano Schiavoni, assessore alla cultura del Comune di Senigallia” è stato ed è molto importante nella messa in salvaguardia delle testimonianze della fotografia senigalliese, perché la municipalità senigalliese è riuscita a cogliere il valore della proposta fondativa dell’archivio fotografico del museo civico d’arte contemporanea, avanzata sul finire degli anni Ottanta, dal prof. Bugatti. Il Musinf. Grazie al progetto critico e al forte, quanto costante, pungolo culturale del suo direttore, nel tempo, il museo civico è riuscito a raccogliere un patrimonio artistico e documentario enorme. Tanto che l’esperienza museale di Senigallia viene oggi citata e studiata, non solo a livello nazionale, come un esempio di azione positiva pubblica”.

Oltre alle raccolte di opere di Cavalli, Giacomelli e Ferroni, il Musinf conserva, in un spazio attrezzato e climatizzato, opere dei principali protagonisti della fotografia senigalliese del Novecento. In attesa di una sede museale, per spazi espositivi e strutture, adeguata all’importanza delle collezioni nel campo della fotogafia, della scultura e della pittura, il Musinf sta svolgendo un’intensa attività di catalogazione e didattica. Proprio per lo svolgimento delle attività didattiche, assai frequentate, del corso di fotogiornalismo il Comune ha messo a disposizione, per le lezioni lo spazio della piccola Fenice. Per iniziativa comunale è poi in corso di sistemazione l’archivio del Musinf in piazza del duomo, dove stanno trovando collocazione conservativa varie raccolte di pittura e scultura, che percorrono la storia artistica della città nel Novecento. Oltre all’intervento del prof. Bugatti sulla fotografia a Senigallia negli incontri di Milano sull’arte pubblica sono programmati interventi dei professori Alberto Prina, docente di urban design all’Accademia di Brera, dell’ architetto Matteo Fantoni, del gallerista Massimo De Carlo e dello scultore Gianfranco Pardi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2010 alle 18:00 sul giornale del 05 giugno 2010 - 511 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, musinf, fotografia, senigallia, carlo emanuele bugatti





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