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Arcevia: Silvetti su cave, la Regione non tutela il territorio

1' di lettura 04/06/2010 -

"La mancata costituzione in giudizio della Regione Marche avanti il Consiglio di Stato - afferma il Consigliere regionale del PdL Daniele Silvetti - palesa un atteggiamento grave e rinunciatario dell'Ente di fronte ad una problematica complessa da un punto di vista produttivo ed occupazionale presente nel bacino estrattivo di Monte Sant'Angelo in Arcevia".



Con la sentenza del TAR Marche che, di fatto, su ricorso dell'associazione Italia Nostra, ha bloccato l'intero Piano Provinciale delle Attività Estrattive, per quanto riguarda il calcare, l'intero settore ha avuto l'effetto immediato della sospensione di tutto il procedimento delle autorizzazioni, stoppando la graduatoria degli imprenditori interessati all'estrazione del calcare.

La Regione Marche decidendo di non costituirsi e di non resistere avanti il Consiglio di Stato per il ricorso contro la sentenza del TAR, ha di fatto assunto un vero e proprio atteggiamento politico ed amministrativo di “resa“, una resa dai risvolti sociali in quanto i lavoratori e gli imprenditori del settore vivono un momento di particolare disagio e difficoltà non trovando appunto sostegno neanche nell'istituzione principale regionale. A questo proposito era assolutamente indispensabile - conclude Silvetti - presentare apposito atto ispettivo per comprendere le ragioni di questo mancato appello della Regione Marche verso non solo l'area estrattiva di Monte Sant'Angelo di Arcevia ma di tutto il Piano Provinciale delle Attività Estrattive.


da Daniele Silvetti
Consigliere Regionale PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2010 alle 18:02 sul giornale del 05 giugno 2010 - 875 letture

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