Salvataggio a mare: vertice decisivo fra gli operatori

giacomo cicconi massi 2' di lettura Senigallia 27/05/2010 -

Vertice d'emergenza stamattina per scongiurare il naufragio del salvamento a mare. La querelle nata tra il ConsAdria e Oasi Confartigianato per la gestione del servizio in spiaggia rischia di far saltare il progetto sulla sicurezza in mare che negli ultimi anni era arrivato a coprire praticamente tutti e 14 i chilometri di costa. 



A creare scompiglio è stata la mossa dell'Oasi, il neo nato sindaco dei bagnini di Confartigianato, che si è proposto per la gestione del salvamento. Un servizio che negli ultimi due anni è stato gestito dal ConsAdria, il consorzio formato da Confcommercio e Confesercenti, che di farsi da parte non ci pensa nemmeno. Per gestire il servizio di salvamento a mare serve però un soggetto unitario, condizione imposta dal Comune stesso, pena il ritiro degli 85 mila euro di finanziamenti. Al momento però ConsAdria e Oasi l'accordo non l'hanno trovato e la stagione rischia di partire senza il salvamento a mare.

“Siamo alla ricerca di un'intesa con il ConsAdria -conferma Giacomo Cicconi Massi, segretario di Confartigianato- saremmo disposti anche a costituire un'Associazione Temporanea d'Imprese che permetta la gestione delle nostre postazioni per il salvamento, seppure nell'ottica di un servizio unitario”. Le proposto lanciate dal ConsAdria invece non sembra aver fatto breccia nella controparte. Il Consorzio aveva ipotizzato tre soluzioni: l'ingresso di Oasi nel CdA del ConsAdria, l'ingresso di Oasi solo come partner e dunque non nel Cda, oppure la creazione di un comitato tecnico con il ConsAdria che assume la responsabilità penale e con il presidente di Oasi all'interno del Cda per i mesi estivi.

“Le proposte avanzate dal ConasAdria sono di parte -aggiunge Cicconi Massi- noi dobbiamo sederci attorno ad un tavolo per concordare una linea comune. Anche noi abbiamo le nostre proposte da fare che vanno discusse insieme per trovare una soluzione convergente. L'accordo non lo si trova se non lo si vuole trovare”. Alla vigilia del vertice, previsto per stamattina tra il sindaco Maurizio Mangialardi, il ConsAdria e l'Oasi Confartigianato, il primo cittadino invita i due soggetti ad usare saggezza. “Mi auguro che a prevalere sia il buon senso -commenta Mangialardi- serve senso di responsabilità. Anche perchè l'investimento che il Comune mette a disposizione è notevole e per essere gestito serve un soggetto unitario. Mi auguro le parti raggiungano un accordo, anche per le categorie che rappresentano dal momento che le concessioni senza il salvamento a mare non possono ufficialmente aprire”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2010 alle 23:55 sul giornale del 28 maggio 2010 - 1979 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, giulia mancinelli, giacomo cicconi massi


Non ho capito questa intromissione dei bagnini, se negli ultimi due anni tutto era filato a perfezione...<br />
Oltre a mettere a rischio il servizio per la stagione rischiano anche di far rimanere a spasso tanti ragazzi che dopo aver preso il brevetto hanno una concreta possibilità di lavoro per la stagione, con regolare contratto. <br />
L'alternativa è mandarli a lavorare nei tanti alberghetti e baretti del lungomare, sottopagati o magari nemmeno messi in regola......