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Terme e negozi aperti la sera: il Comune apre al dialogo con le categorie

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Il comune tende la mano agli operatori turistici. L'idea lanciata dall'assessore ai turismi Massimo Colocci di recuperare la vocazione termale della spiaggia di velluto ha suscitato dibattito fra gli operatori mentre sul fronte della destagionalizzazione il dito è puntato contro i commercianti, accusati di aderire alle aperture serali estive solo a luglio e agosto.

Sul fronte del turismo termale, la proposta lanciata dall'Associazione Alberghi e Turismo di creare un grande centro del benessere all'ex Hotel Marchi fa breccia nell'immaginario collettivo e in parte anche in quello dell'assessore ai turismi Massimo Colocci che però avverte.

L'idea lanciata dall'Associazione Alberghi e Turismo (dal presidente Marco Manfredi ndr) non è affatto assurda -commenta Colocci- l'ipotesi dell'ex stabilimento Bagni (nato proprio come colonia elioterapica poi diventato ex Hotel Marche ndr) è suggestiva ma tutto è legato alla vicenda dei cambi di proprietà. La Provincia, attuale proprietario, sta cercando di vendere la struttura e quindi bisogna capire chi la acquisterà e che cosa ne farà. Da considerare anche il progetto più ampio che inserisce l'ex Bagni all'interno del comparto che comprende anche la riqualificazione di tutta l'area antistante compresi i giardini Morandi fino alla stazione ferroviaria”.

Il comune di dice disposto al confronto di idee e anzi auspica che suggerimenti e proposte anticipino la fase decisionale. “La condivisione di idee e progetti con le categorie va fatta assolutamente prima che vengano prese decisioni dalle quali poi non si può tornare indietro -prosegue Colocci- così ad esempio ben venga il confronto sul futuro dell'Hotel Marche e dico anche prima che venga venduto definitivamente”.

Per quanto riguarda invece la disponibilità dei commercianti, soprattutto del centro storico, ad anticipare o allungare le aperture serali oltre il clou della stagione estiva, la discriminante principale è la difficoltà degli esercenti di lavorare da mattino a sera. Molti infatti sono le attività a conduzione familiare che necessiterebbero del ricorso ad un incremento della forza lavoro. “Sul potenziamento delle aperture serali estive deve esserci un accordo tra le parti, ossia tra commercianti e operatori -sostiene l'assessore alle attività economiche Paola Curzi- se c'è una richiesta forte in questo senso va senz'altro tenuto in considerazione ma negozi aperti a macchia di leopardo sarebbe peggio non aprire affatto la sera”. Per la Curzi serve un progetto unitario. “Un ruolo fondamentale è svolto dalle associazioni di categoria -aggiunge l'assessore- che devono interloquire con i commercianti per cercare di avere un'adesione la più ampia possibile. Ovviamente serve anche una presa di coscienza da parte degli esercenti stessi. Mi rendo conto che per molti tenere aperto la sera significa ricorre ad un aumento della forza lavoro ma si potrebbe ricorrere anche a stagisti o a contratti estivi”.



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Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2010 alle 23:45 sul giornale del 21 maggio 2010 - 3186 letture