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Il 'caso' Monachesi verso la soluzione: la maggioranza propone la ricetta

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lorenzo magi galluzzi
La “questione” Monachesi ha le ore contate. Il caso della presunta incompatibilità tra il ruolo di presidente del Consiglio e la partecipazione alle commissioni consiliari come unico consigliere eletto dell'IdV dovrebbe giungere ad un epilogo mercoledì in Consiglio Comunale.

Nella sessione indetta per le 18,30 verranno discusse le due mozioni presentate rispettivamente dalla minoranza e dalla maggioranza. E a spuntarla, considerando se non altro la forza dei numeri, dovrebbe essere proprio la maggioranza. Il caso Monachesi ha fatto emergere un vulnus del regolamento consiliare che dove essere in un modo o nell'altro colmato. Da un lato infatti il regolamento vieta al presidente del consiglio comunale di prendere parte alle commissioni consiliari, dall'altro però riconosce a tutti i gruppi consiglieri il diritto di essere rappresentati nelle commissioni. E nel caso specifico Monachesi è l'unico consigliere eletto per l'IdV.

La nostra proposta di modifica del regolamento comunale ci sembra equilibrata ed equa -premette il capogruppo del Pd Lorenzo Magi Galluzzi che ha presentato la mozione insieme al capogruppo de La Città Futura Carlo Girolametti- chiediamo che il presidente del consiglio che è anche rappresentante di gruppo monocratico venga invitato alle commissioni consiliari senza diritto di voto e senza percepire il gettone di presenza ma avendo il solo diritto di parola. Una proposta che di fatto non altera la composizione delle commissioni (in quanto l'Idv formalmente non entra nelle commissioni) e che non incide sul ruolo super partes del presidente del consiglio comunale”.

Diversa invece la proposta del Pdl che non vogliono che il presidente del consiglio entri nelle commissioni. I consiglieri Alessandro Cicconi Massi, Gabriele Cameruccio, Gabriele Girolimetti, Enrico Rimini e Alessandro Mazzarini suggeriscono invece che il presidente del consiglio rinunci all'appartenenza partitica del gruppo in cui è stato eletto e così facendo, non essendo più rappresentante di alcun partito, il presidente non ha motivo di partecipare alle commissioni. Una proposta che per la maggioranza non può essere accolta.

La minoranza suggerisca un concetto completamente diverso dal nostro -aggiunge Magi Galluzzi- secondo l'impostazione dell'opposizione il gruppo del presidente del Consiglio Comunale non esisterebbe più e francamente appare una posizione molto strumentale. Del resto il presidente del consiglio comunale deve essere garante del funzionamento dell'istituzione consiliare ma non perde il diritto di espressione politica, tanto che partecipa regolarmente alle votazioni in aula. Per noi il presidente deve avere comunque la sua identità politica”.



lorenzo magi galluzzi

Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2010 alle 23:27 sul giornale del 11 maggio 2010 - 1155 letture