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Chester: errori e brogli nell' elezioni del 6 maggio

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di Isabella Agostinelli
redazione@viveremarche.it

Stephen Mosley

CHESTER (REGNO UNITO) – Anche nella contea di Chester il Partito Conservatore ha vinto le elezioni; ma l’opposizione denuncia brogli per 623 voti.

Il 6 maggio, il Regno Unito ha eletto il conservatore David Cameron come suo nuovo presidente. Anche a Chester la nuova giunta è tutta conservatrice: con 1900 voti, Stephen Mosley ha ottenuto la maggioranza assoluta sul suo diretto avversario laburista, Christine Russell. Ma l’ombra di brogli, o meglio di errori, ha oscurato parte dei festeggiamenti.

Secondo i laburisti, infatti, centinaia di elettori sarebbero stati impossibilitati a votare poiché in alcuni centri non avevano i registri aggiornati. Una dimenticanza che avrebbe significato la perdita di 623 voti proprio per il partito della Mosley: infatti, i voti di queste persone sarebbero arrivati in ritardo e quindi non inclusi negli exit poll finali.

A causa della mancanza dei registri, gli scrutinatori hanno dovuto telefonare all’ufficio centrale del consiglio cittadino per verificare l’autenticità di ogni elettore. Tuttavia, le linee telefoniche erano intasate, e quindi è stato consigliato a molte persone di ritornare più tardi. In questo modo, molti lavoratori non hanno potuto esprimere la propria preferenza per non assentarsi dal proprio posto di lavoro.

Christine Russell ha condannato apertamente l’accaduto e ha dichiarato di voler ricorrere in appello: “Negli uffici centrali avevamo tutte le liste aggiornate. Perché quei seggi non le avevano? È la prima volta che mi trovo in una situazione del genere: molte persone ci hanno chiamato per farci presente questo problema. Se sarà il caso, ricorreremo anche in appello”.

Dagli uffici centrali fanno sapere che nei seggi incriminati è stato fatto tutto il possibile per permettere agli elettori di poter esprimere il loro voto: “I nostri ufficiali hanno chiamato direttamente la sede centrale per il riconoscimento. Ad alcune persone che avevano fretta di andare al lavoro, è stato consigliato di ritornare più tardi. Se poi non l’hanno fatto è stata una loro scelta non imputabile a noi”.

Tutte le citazioni, le informazioni e i dati sono state prese dall’articolo: “Hundreds of Chester people potentially denied right to vote” di David Holmes, Chester Chronicle, 7/05/2010



Stephen Mosley

Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2010 alle 20:02 sul giornale del 11 maggio 2010 - 873 letture