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Referendum per l'acqua come bene comune: banchetti in piazza Roma

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Referendum per l'acqua in piazza roma
Ha fatto tappa anche in piazza Roma il banchetto, organizzato dai promotori della campagna referendaria, per la salvaguardia dell'acqua come bene pubblico.

In molti hanno firmato per indire il referendum. Molti anche i volantini distribuiti che spiegavano le ragioni della campagna referendaria. "L'acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene nè farci profitti". Si legge nei volantini. E ancora, ecco i quesiti referendari proposti.

Primo quesito: Fermare la privatizzazione dell'acqua. Si propone l'abrogazione dell'art. 23bis della legge n.133/2008 e successive modifiche; eliminare questa norma significa contrastare l'accelerazione sulle privatizzazioni imposte dal governo Berlusconi e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo paese.

Secondo quesito: si propone l'abrogazione dell'art. 150 del D. Lgs. n.152/2006; in questo modo non sarebbe più consentito il ricorso a società di capitali per la gestione del servizio idrico, favorendo il percorso verso l'obiettivo della ripubblicizzazione dell'acqua, ovvero la sua gestione attraverso di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e di comunità locali.

Terzo quesito: eliminare profitti dal bene comune acqua. Si propone l'abrogazione dell'art.154 del D. Lgs n.152/2006, limitatamente alle seguenti parole "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito" abrogando questa parte dell'articolo si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.



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Referendum per l'acqua in piazza roma

Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2010 alle 16:22 sul giornale del 10 maggio 2010 - 886 letture