Ancora polemiche sui compensi degli amministratori comunali

euro 2' di lettura Senigallia 04/05/2010 - Dopo l'articolo di Vivere Senigallia in cui si denunciava il problemi dei compensi inadeguati ad assessori e consiglieri comunali, la risposta di Paolo Battisti ed i numerosi commenti, nei giorni scorsi è apparsa una replica da parte di Franco Giannini.

Nell'articolo di 60019.it ci si chiede perché consiglieri ed assessori si sono candidati per poi lamentarsi per un compenso troppo basso.
Si sostiene inoltre che il compito di molti consiglieri sia solo quello di votare, affermativamente, le decisioni già prese dalla giunta.

Tutto ciò però non sposta nulla nella sostanza del problema. Sono solo idee, magari anche condivisibili, ma non lontane dal populismo.

La democrazia è diventata tale proprio quando è stato introdotto un compenso per gli amministratori pubblici. Altrimenti a svolgere questo compito, che possiamo chiamare servizio o volontariato, ma di un lavoro si tratta, potrebbero essere eletti solo quelli che se lo possono permettere. La Democrazia tornerebbe ad essere un'aristocrazia.

Potrebbero permettersi di svolgere il ruolo di amministratore pubblico solo persone mosse da passione politica che hanno una situazione finanziaria buona e persone che in politica sono in grado di ottenere vantaggi personali, il più delle volte in maniera illegale.
Mantenere i compensi così bassi è come dare il benestare a questa seconda categoria di perseguire i propri interessi.

È vero che alcuni consiglieri comunali lavorino male e poco per il bene comune della città. Questo non toglie nulla a quei consiglieri comunali che vorrebbero fare del loro meglio, ma che non possono permettersi di dedicare più di tanto tempo all'attività politica, perché devono occuparsi del loro sostentamento.
Sarebbe assurdo dire: "paghiamo poco i consiglieri comunali, perché tanto lavorano male". I Consiglieri comunali devono lavorare bene. E se non lo fanno il giudizio spetta solo agli elettori.

Quello che più mi ha stupito nell'articolo di 60019 è che non sono stati nemmeno presi in considerazione i dati forniti da Vivere Senigallia.
Stiamo parlando di meno di 200€ al mese per i consiglieri e di 700€ o 1400€ lordi per gli assessori. Assessori che hanno responsabilità per milioni e milioni di euro.

Dobbiamo pretendere tanto dai nostri "dipendenti", come chiama Beppe Grillo i nostri politici, ma dobbiamo anche dargli gli strumenti per svolgere bene i loro compiti, senza scuse.






Questo è un editoriale pubblicato il 04-05-2010 alle 12:25 sul giornale del 05 maggio 2010 - 6178 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, franco giannini, editoriale, consiglio comunale di senigallia, 60019.it


Caro Michele,<br />
ognuno, fin che dura, la può pensare come ritiene più opportuno. Quindi il tuo giudizio è da rispettare. Solo che vien da chiedersi come e perchè si diventa populisti??? Ma il discorso porterebbe lontano.<br />
Per quanto riguarda invece il non aver menzionato la testata del tuo giornale, come da telefonata di questa mattina, e comincio a comprendere che sia questa la cosa a cui più tieni, non ho alcuna remora nell'ammettere pubblicamente la mia colpa, svista, ignoranza, chiamala come vuoi, assolutamente però involontaria come ho avuto modo di dichiararti verbalmente e di cui mi sono sentito in obbligo di scrivere sul mio blog http://lospigolatore.blogspot.com/2010/05/senigallia-ritenuti-inadeguati-i.html e di cui ti riporto il testo con un copia-incolla:<br />
A seguito di una telefonata ricevuta in data odierna 04.05.2010 alle ore 11.00 dal caro amico amico, nonchè Direttore Responsabile del giornale on-line Vivere Senigallia Michele Pinto, mi sento in obbligo di dovere puntualizzare che le frasi da me riportate nei virgolettati, sono frutto di sue interviste raccolte e riportate sugli articoli di cui i link VS del 27.04.2010 e VS del 28.04.2010 . Cosa che io non ho precisato però nel mio articolo<br />
Voglio anche sottolineare che Michele me lo ha fatto notare benevolmente come è sua abitudine e quindi questa precisazione, non mi è stata imposta, ma è frutto solo di una mia volontaria scelta, in quanto consapevole, seppure involontario, di un antipatico errore in cui sono caduto e che in qualche modo volevo e dovevo riparare.<br />
Le mie sentite scuse quindi a Michele ed alla redazione di VS ed un cordiale saluto. (F.G.)

Grazie Franco!<br />
Mi fa sempre piacere confrontarmi con una persona come te, anche quando abbiamo opinioni diverse. Cosa che tra l'altro capita di rado. Attendo una tua replica.<br />
<br />
PS: scusami per quel "populista" che spero non ti abbia offeso. Non è un giudizio personale!

Commento modificato il 05 maggio 2010

I "gettoni di presenza" sono già una sorta di rimborso spese forfettario. Altrimenti si chiamerebbero "compensi". La partecipazione attiva alla politica è una scelta soggettiva e volontaristica, dunque non credo vada remunerata di per sé, altrimenti si trasforma (e già si è trasformata) in una "scelta lavorativa", con tutte le conseguenze che sappiamo. Le professioni private ne risentono? Dipende dai punti di vista. Poiché l'"abito fa il monaco" in questa nostra sgarruppata società, io direi che essere consigliere comunale forse qualche vantaggio indiretto, frutto della visibilità, lo dà. Tant'è che spesso ci ritroviamo di fronte a palesi conflitti di interessi (per esempio, quello di Paola Curzi), sottaciuti e accettati con disinvoltura, ormai (l'etica politica questa sconosciuta).<br />
<br />
Questo per quanto riguarda i consiglieri. <br />
Assessori e sindaco direi che sono remunerati più che generosamente, se si considerano i salari e stipendi medi di qualsiasi lavorarore cui non è richiesta una particolare competenza o titolo di studio per svolgere la propria attività. Che poi gli assessori regionali, provinciali, presidenti di provincia e governatore percepiscano ben altre cifre, rientra nella categoria degli "scandali" che non mi pare il caso di alimentare.<br />
<br />
Ciao, Miche'

Caro Michele,<br />
rispondo volutamente con ritardo al tuo invito!<br />
che vuoi che replichi...dal momento della pubblicazione ad ora solo il commento di Mariangela (esclusi logicamente i nostri) con il significato evidente, che la maggioranza dei cittadini, di queste cose, se ne disinteressa completamente. Del resto anche la lettera aperta del malato oncologico, ha avuto diverse letture, ma pochi commenti se non di alcuni purtroppo interessati personalmente al caso. Se pensi, invece, che per lo schermo in piazza SI o lo schermo in piazza NO, in occasione delle partite dell'INTER si sono “scomodati” in tanti, raggiungendo il traguardo di ben 40 commenti, sta ad indicare che questi sono i veri problemi che attanagliano il nostro paese ed a cui si da maggior importanza. E dal momento che è la maggioranza che esprime un volere del paese, ad esso dobbiamo adeguarci. Da parte mia democraticamente lo accetto, ma voglio sperare che altrettanto democraticamente mi si lasci la libertà di non condividerlo. <br />
Un “mesto” saluto<br />
Franco Giannini

Tutto giusto.<br />
<br />
Un professionista privato, indipendentemente dal gettone di presenza, non potrebbe essere compensato adeguatamente per svolgere correttamente l'incarico politico. Non può abbandonare l'attività, magari avviata nel corso di anni e anni d'esercizio, perché quel che si crea in anni, si può rovinare in pochissimo tempo.<br />
Per cui, se decide di dedicarsi alla politica, sa che dovrà farlo nonostante il lavoro che svolge, oppure, come già anticipato dalla prof, se ritiene di guadagnarne in prestigio e visibilità, o in "altri modi" che tutti conosciamo.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Sono "<i>questi altri modi che tutti conosciamo</i>" che mi indignano. E mi indigna ancora di più il fatto che li si dia per scontati, legittimandoli di fatto.

Sono d'accordo con te Franco. Per fortuna letture e commenti sono aumentati.

Hai ragione michele. Ma non è remunerando "degnamente" un consigliere comunale che si risolve la questione. L'ha detto bene ieri Torreggiani. La questione è la stessa delle preferenze che sono state tolte perché, a sentire i politici (la Amati, ad esempio, lo ripete a ogni occasione), sarebbero la fonte dei voti di scambio e della formazione di combriccole (poi, però si scordano di dire che i dirigenti di qualsiasi sponda politica "capano" i candidati SOLO in base alla loro capacità di attrarre voti... anche clientelari, ovviamente, come molti "successi" dimostrano).<br />
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E allora, la questione sta nella necessità di ri-fondare un'etica politica. Non di pagare meglio i consiglieri comunali. Ma, a quanto vedo, si va sempre di più nella direzione opposta...

D'accordissimo sul rifondare l'etica politica.<br />
Ma dare a consiglieri ed assessori una retribuzione decente non mi sembra in contrasto. Anzi credo possa aiutare.

Che vuol dire, nessuno vuol legittimare nulla, si tratta solamente di vedere la realtà così com'è.<br />
Se sei onesto, gli "altri modi che tutti conosciamo" non li prendi in considerazione. Forse è per questo che tanti professionisti si disinteressano della politica.<br />
Se sei disonesto, non c'è compenso che tenga, alto o basso, ne approfitterai comunque.<br />

Non so io ho una mia opinione personale a riguardo:<br />
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Se ti impegni in una cosa pubblica al servizio dei cittadini per farla bene dovresti lasciare ogni altro incarico allora si è giusto un compenso adeguato alla posizione che uno ha.<br />
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Ma non è giusto alzare di troppo i compensi, io partecipo alla cosa pubblica per passione e volonta' di fare bene le cose non per avere una posizione di prestigio e per i soldi e vari interessi.<br />
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La Grecia ci sta' dando una bella lezione, noi non siamo in una posizione migliore dei greci...<br />




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