Casco obbligatorio per i ciclisti, Amati (PD): cercheremo di limitare l'obbligo fino a 12 anni

1' di lettura Senigallia 30/04/2010 - Questa settimana il Senato voterà il nuovo Codice della Strada. Tra le nuove norme che verranno introdotte anche l'obbligatorietà del casco per i ciclisti. Una decisione che disincentiverebbe l'uso della bicicletta.
La Senatrice senigalliese Silvana Amati promette che in aula tenterà di emendare la legge restringendo l'obbligo ai ragazzi fino a 12 anni.

Vivere Seniagllia: Nelle prossime settimane il Senato sarà chiamato a votare il nuovo Codice della Strada già approvato dalla Camera.
Silvana Amati: Probabilmente sarà questa settimana.

E' prevista una norma che renderà obbligatorio l'uso del casco per chi va in bicicletta.
Penso che sia giusto, la sicurezza è una priorità.

Questo disincentiverebbe di molto l'uso di un mezzo ecologico come la bicicletta.
In una città come Senigallia posso capire che sia particolarmente fastidioso indossare il casco, ma non esiste solo Senigallia. Città come Roma sono molto più pericolose.
In ogni caso stiamo valutando l'ipotesi di limitare l'obbligatorietà fino a 12 anni.

Sembra che il Governo faccia di tutto per scoraggiare l'uso della bicicletta, anziché incentivarlo. Penso ad esempio ai punti della patente ritirati anche a chi fa infrazioni in bicicletta.
Non sono in commissione trasporti, non conosco nei dettagli questo problema, ma mi informerò ed in Aula parlerò anche di questo.
L'incentivazione della bicicletta dipende da come le città gestiscono il territorio soprattutto con le piste ciclabili. L'incentivo alla bicicletta spetta ai comuni, che possono essere sostenuti dai contribuiti regionali.
Per quanto riguarda il nuovo codice della strada siamo già riusciti ad introdurre un emendamento che riguarda chi porta un animale ferito o malato dal veterinario: sarà considerata un'emergenza con tutte le conseguenze del caso. È un atto di civiltà.





Questa è un'intervista pubblicata il 30-04-2010 alle 12:10 sul giornale del 03 maggio 2010 - 1503 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, silvana amati, bicicletta, politica, ciclisti, casco, intervista


Viste le risse che spesso accadono sui banchi della camera e senato, propongo l'obbligo per i parlamentari di entrare in aula con il casco in testa.<br />
Il prossimo passo sarà per i pedoni, quante persone sono andate al creatore per una scivolata davanti all'uscio di casa...

Senatrice <br />
si vede che lei non gira mai in velociclo,<br />
Avrebbe notato l'indisciplina dei fruitori delle due ruote compresi gli scuter.Mai visti usufruire degli<br />
spazi ha loro assegnati,contromano anche per il Corso 2Giugno.<br />
Ma quello che mi preme di piu' e' farle notare<br />
le problematiche dei ultraquara../ cinquantenni.<br />
Lasci il casco anche x loro ne hanno veramente bisogno.Se cadono battono facilmente la testa, non hanno piu' la reattivita' dei nostri figli.<br />
<br />
Forse dovrebbe trovare risorse per le nostre/(sue)<br />
strade,pietoso lo stato, buche, avvallamenti radici di alberi che crescono come funghi.<br />
Questo e', sarebbe una cosa che ci farebbe stare tutti piu tranquilli . specie x gli ottantenni.

Il casco salva la vita,a 10 anni come a quaranta,in paesi come Germania Inghilterra ,tutta la penisola Scandinava,Francia,Benelux,Svizzera,è obbligatorio per tutti.Realizzare pisate ciclabili per aumentare la sicurezza dei ciclisti e poi batagliare per alleggerire la gente,che non è resoponsabile di se stessa,dall'ingombro del caspo,mi sembra uno dei tanti contro sensi italiani.Più che contro sensi,prendiamo tutti atto che siamo un paese in via di sviluppo,abbiamo il livello civile diu un paese in viqa di sviluppo,economico,sociale,sanitario,ecc....siamo molto indietro rispetto ad altri paesi europei.Quello che leggo sopra mi sembra un intervento che tende ad accalappiare i voti di chi non ha voglia di tutelare la propria vita,di chi mette la cinta di siucurezza in macchina solo perché è obbligatoria per legge e poi ,se succede qualcosa solo per sua causa,si mette a frignare.L'Italia...In Italia...

Più che altro insegnerei ai ciclisti cosa sia il senso unico

Nelle città dei paesi on via di sviluppo non si sa quanta gente muore ogni giorno per strada.A napoli e non parlo dei napoletani,ma di Napoli,sono rimasto non sorpreso,ma stupefatto sì,profondissimamente stupefatto...le regole devono essere condivise da tutti e considerate giuste,non costrizioni.In Francia la polizia ti regola la posizione dei poggiatesta ,se non sono posizionati regolati in modo adeguato per ammortizzare,parzialmente ovviamente,nessuno ha la bacchetta magica, i colpi di frusta in caso di urto.

Noi ciclisti lo sappiamo cosa è il senso unico, ma facciamo finta di non saperlo.<br />
Se un senso unico ti costringe a fare 500 metri di strada in più in macchina nemmeno te ne accorgi. In bici invece te ne accorgi eccome! E si perde tutta la convenienza di usare la bicicletta.<br />
Poi quando questi disagi potrebbero essere facilmente risolti con una pista ciclabile che non viene realizzata per poter far parcheggiare 4 auto in più noi ciclisti ci arrabbiamo ed andiamo in controsenso.

Io direi di cominciare a multare i ciclisti.Non rispettano,in molti,le striscie pedonali sul lungomare ,per esempio.Alcuni girano senza luce la notte.D'estate girano ad iperbole e ,chi sta in automobile e magari la usa perché viene dall'entroterra ,deve esibirsi in esercizi di particolare destrezza.Se questi esercizi hanno uno sbocco positivo,ilo premio è per il ciclista avere salva la vita,per l'automobilista non avere danni psichici pemanenti e non esssre condannati per omicidio colposo.Ripeto e poi chiudo,nell'Europa centro nord occidentale c'è un milione di volte più disciplina,da parte di tutti.

Io lo dico per la tua incolumità.<br />
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Te fa come te pare.

L'argomento della discussione è ben lontano dall'essere banale.<br />
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In linea teorica sono d'accordo con chi suggerisce un uso obbligatorio del casco anche in bici: la bici TEORICAMENTE può arrivare a velocità tali da mettere a rischio il ciclista di fratturarsi il cranio.<br />
E' un po' che non vado a sciare, ma mi sa che sulle piste è diventato obbligatorio: giustamente, perché li si sfreccia....<br />
<br />
Però va registrato il paradosso che anche a piedi o quando si va a fare una corsa, con i rollerblade, in monopattino, SUL RISCIO', etc etc TEORICAMENTE si possono raggiungere velocità adatte allo scopo di sbregasse la testa... Co' fàmo: ce mettémo il caschetto tutte le volte?<br />
<br />
Io non sono più utente di bici già da un po': uso la moto o lo scooter, lo ammetto, per pigrizia. E fin da subito, siccome so bene che sono pericolosi, ho sempre usato il casco.<br />
Addirittura (cosa che ho constatato essere davvero "cheap" per molti senigalliesi) uso il casco integrale: mai avuto un jet, e a tal proposito potrei consigliare la visione di certi video su internet a tutti quelli belli e bulli che se ne vanno con la mandibola all'aria a 80/90 Km/h...<br />
Evidentemente la pensione di invalidità è ancora una grande aspirazione per molti.<br />
Fatemi poi stendere un pietoso velo sulla protezione offerta in caso di caduta da quelle scodelle che sono oggi i caschi da cicloturismo.....<br />
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Però alla fine la conclusione è una e una sola...<br />
Un motorinaccio da poco ma funzionante si trova a 150€...<br />
Quanti degli utenti della bici continuerebbero a usarla per gli spostamenti quotidiani se fosse prevista l'obbligatorietà del casco? Quanti invece la pensionerebbero passando a un più comodo scooterino? Che conseguenze avrebbe questo per la circolazione cittadina? E per l'inquinamento?<br />
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Forse chi svolge funzioni pubbliche di rappresentanza ha scelto di sostenere la limitazione ai 12enni per il semplice fatto di essersi posto tutte queste domande, che invece vedo essere poco gradite a tanti.....<br />
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Non so se una limitazione sia la soluzione giusta, ma i dubbi è sempre meglio porseli, piuttosto che partire lancia in resta pro o contro.

Off-topic

Prima di tutto non ho capito il commento di tommaso su napoli, rimasto stupefatto di cosa?<br />
A napoli, ma anche a bari e in altre città del sud solo il 20% degli scooteristi (esagero?) porta il casco, e in questi posti vogliamo costringere a portare il casco ai ciclisti?<br />
Bisogna poi fare una distinzione tra i ciclisti con le bici da corsa che spesso invadono la carreggiata, transitano sopratutto su strade extracittadine, e penso siano quellia cui si riferisca tommaso, quelli si dovrebbero essere obbligati all'uso del casco, e i ciclisti invece esclusivamente "stanziali", di città.<br />
Per questi ultimi che fanno spesso sposttamenti minimi, casa-mare, casa-stazione, casa-centro, l'obbligo del casco penso sia proprio una grandissima idiozia...

Giacomo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

In Svizzera ed altri paesi ben più evoluti del nostro il casco obbligatorio per i ciclisti è già realtà; con un modo di fare mediocre e tipicamente italiano questa senatrice propone un emendamento che limiti l'uso del casco fino ai 12 anni???<br />
A 13 la testa diventa sufficientemente robusta da non rendere più necessario il casco?<br />
Che idiozia!<br />
Introdurre l'obbligatorietà del casco per le bici mi sembra un'ottima cosa... forse la signora Amati e molti altri non sanno che il mezzo di trasporto più pericoloso è proprio la bicicletta, quindi ben venga l'introduzione del casco e che vengano multati i ciclisti indisciplinati che passano col rosso e via dicendo (anche se in questo caso la colpa è dei vigili che fanno finta di nulla).

Parlare di sicurezza obbligando la gente ad usare il casco anche quando va in bici in una città dove si vendono alcolici, sigarette e droga a ragazzi minorenni è semplicemente esilerante, per non parlare del manto stradale che versa in condizioni oscene.<br />
Gli esempi con i Paesi del Nord Europa sono proprio fuori luogo è infatti consuetudine di noi Italiani di prendere gli esempi che più ci fanno comodo da altri paese Europei per giustificare delle scelte che per noi non vanno bene, i Paese del Nord Europa sono più avanti in tutto a partire da chi Governa di certo non sarà un casco per bici a farci elevare al loro livello questa è la solita trovata per tirare su un pò di soldi e rendere la vita ancora più complicata.

Gabriel, soddisfa la mia curiosità: tu vai in bici? E quanta strada percorri in bici quotidianamente?

Io mi rifiuterò. Basta. Il manganello alla base e i Ministri che non rispondono alle accuse di Corruzione per 500 mila €... Ma stiamo scherzando?<br />
Veramente il bastone e la carota!<br />
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In Olanda il casco non è obbligatorio. Ed è uno dei paesi con la più alta concentrazione di biciclette.<br />
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Credo che questa legge DISINCENTIVERA' l'uso della bicicletta a favore di mezzi più inquinanti.<br />
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Arriva il momento che il cittadino a DIRITTO alla DISOBBEDIENZA.

Io metterei anche i braccioli obbligatori a chi vuole fare il bagno al mare, anche se sa nuotare, visto che un paio di morti ci sono ogni anno. <br />
Continuiamo a risolvere i problemi con i caschi. In edilizia sembra che il casco in testa sia l'unica cosa che conti, intanti la maggior parte degli operai muore schiacciata da macchine operatrici, sepolta da crolli o precipitando da ponteggi. <br />
Continuiamo a produrre auto che vanno da 0 a 100 in 4 secondi e diamole in mano a neo-patentati o poco più.<br />
Di fronte ad una parete che crolla, noi pensiamo a dare una mano di vernice.

Io vado in bici soprattutto d'estate, spostarsi in macchina non ha senso anche se transitare in bici in certi punti della città, ad esempio davanti al cityper, è un'impresa e decisamente pericoloso (quei marciapiedi ciclopedonali sono un bel modo di incentivare l'uso della bici vero?).<br />
Possiamo essere contrari o favorevoli all'introduzione del casco per i ciclisti, ma almeno si limitino le idiozie come questa sparata dell'Amati: o è per tutti o non è per nessuno.<br />
Questa proposta mi ricorda un tempo quando, se non sbaglio, il casco non era obbligatorio per i maggiorenni.<br />
I paesi del nord Europa sono più evoluti, è vero, e non si tratta di tirarli in ballo solo quando fa comodo... il fatto è che si trova sempre un modo per distinguersi, questo è il problema!<br />
Dire che dobbiamo prendere molti altri esempi da loro (cosa sacrosanta peraltro) alla fine è la solita scusa per non fare un cakkio e rimanercene nella nostra inciviltà.<br />
Detto ciò, prima del casco proporrei di iniziare a multare tutti coloro che non si fermano a far attraversare le persone sulle strisce pedonali; se non riusciamo ad applicare una norma che già esiste come possiamo pensare di introdurre ulteriori livelli di civiltà?<br />

Quindi anche tu sei contrario al casco. Mi fa piacere.<br />
Io denuncio da sempre la situazione pericolosa (e vergognosa) del Cityper.<br />
<br />
Anche secondo me il casco per i minori di 12 anni è stupido. Ma meglio solo i minori che tutti... :-(

Io non sono contrario al casco obbligatorio per le bici, anzi; il problema è che rischia di essere l'ennesima norma che non troverà applicazione.<br />
Se poi vogliono introdurla evitino almeno di dividere in base all'età.<br />
Capisco che queste cose richiedano tempo e in Italia ne richiedano decisamente molto; è stato così per la cintura in macchina (a proposito: chi mette la cinta quando sta seduto dietro? e chi ha mai preso una multa per questo?), per il casco con i motocicli e forse sarà così anche per questo.<br />
Intanto sarebbe bene che vigili e forze dell'ordine varie iniziassero ad applicare le tante norme per la sicurezza che oggi sono sempre disattese.

Avendo perso di vista il senso di quello che dovrebbe essere il diritto, ormai il legislatore colpisce i comportamenti per nulla aggressivi e minacciosi. Stanco di limitarsi a salvaguardare i diritti, ha pensato bene di farsi gestore in prima persona della nostra vita, impadronendosi di tutto e di tutti. Se a casa nostra non siamo liberi di fare quello che vogliamo e se le proibizioni non si limitano a impedirci di offendere gli altri, questo significa che altri soggetti, i politici, posseggono i nostri beni in un senso ben più forte. Se è la volontà del politico che definisce "se" e "come" possiamo disporre di noi e dei nostri beni le conseguenze che ne deriveranno saranno molte

da aggiungere che questi giorni, mentre si chiede il casco obbligatorio ai TERRIBILI CICLISTI SOVVERSIVI, <br />
il senatore Cosimo Gallo (Pdl) ha proposto l’ESENZIONE dal ritiro dei punti della patente per gli AUTISTI di AUTO BLU. Una vera e propria immunità qualsiasi tipo di infrazione.<br />
<br />
Non so... non vi basta cari cittadini?<br />
O siete tutti alla famosa "Terza Fase" magistralmente espressa da Daniele Luttazzi? Quella del godere nell'essere inc........!<br />
<br />
Be... io no. Quindi DISOBBEDISCO.<br />

Riguardo a Napoli non parlo degli scooteristi e del casco,parlo di tutta la situazione della circolazione urbana.Io non sarò bravo a spiegarmi,ma con un po' di impegno in ppiù si capirebbe che voglio dire,è chiaro.Dico,e lo ridico in altri commenti,che abiamo un liuvello di cultura urbana e ciò significa strade e comportamento di tutti,pedoni,ciclisti e automobilisti,da paese in via di sviluppo,ma io non so,ci sono tre post che ho lasciato,si capisce benisssimo il con cetto di quello che ho scritto,al di là della forma.Ribadiscoi,qua in Italia non frega nulla a nessuno,e la prima colpa è della gente ,che affronta la questione della sicurezza personale in modo pantofolaio,poi sbatte la testa.Qualcuno asseconda la cultura pantofolaia,perché i pantofolai votano.è un assecondamento trasversale questobel paese del cavolo.A Napoli non è possibile attraversare la strada sulle striscie pedinali.le macchinwe non si fermano.Sono le forche caudine.Bisogna farsi largo.Non intralciare la circolazione delle macchine.Gli scooteristi si esibiscono in formidabili slalom che gli vanno bene,nel senso che non si scontrano con altre macchine in circolazione,per questione di cm o di mm.Ho visto pure una famiglia di due genitori e tre bambini sul pianale dello scooter.Non volevo parlare di Napoli.Dal più piccolo al piùà grande ,il concetto è lo stesso.La gente è incivile,maleduvcata,fa come vuole,a Senigallia come a Miloano,come a Casablanca,che mi dicono persone marocchine essere un disastro.A Marrakesh già è diversoNon c'è una società dissciplinata.Ora sono stato chiaro o devo riscrivere 10 volte?

Il casco sempre,come in tutti i paesi dell'Europa che erano fuori dall'ex cortina di ferrro eccetto Spagna ,Grecia,Italia e Portogallo.Certoc he è nevrotizzante comunicare con chi vuole esssere sordo.

Si tratta della vita ,il casco mi salvò la vita in motorino,le prime due szettimane in cui l'ho portato,poi non lo portai più.Basta cascare da fermo per spaccarsi la testa.

Complicata per i pigri e gli irresponsabili la vita.Non è dietrologia citare i paesi del nord Europa,ma insomma,si vuole andare avanti o inidetro?In quegli stessi paesi,a Stoccolma,per esempio,gli alcolici li vendono da 21anni in poi,lo so bene,avevo 18 anni quando sono andato,compiuti e non potevamo comprare alcolici.Le sigarette si potevano comprare;sono altamente nocive per sé,non per gli altri.Sarebbero da proibire ,perché sono anche una spoesa sanitaria,ma lo stato ,non so che fa lo stao,comunque inNorvegia ,per esempio,non esiste un monopolio di stao e ricordo che un pacchetto di sigarette,quando qua costava cineuemila lire,là né costava quindici in genere,prezzo insostenibilke anche per in norvegesi che,nel caso vogliiano proprio fumare,prendono e se le rullano ,le sigarette,con tabacco e cartine.Questa bacheca rispecchia il pese che siamo,con delle eccezioni,ma tanta ,di strada,ce ne sarebbe da fare.Negli Stati Uniti fra un po' non si potrà più fumare davanti alla gente,Obama ha rotto i rapport con le multinazionali del tabacco a cui tanto sono legati i Repubblicani,ma è un discorso trasversale.Non so se verrò sconsigliato,mi pare di essere fuori traccia ,comunque,mi pare inutile intervenire.Non prendo Né bicicletta né ciclomotore,non mi aventuro in macchina d'estate al lungomare.Fortunatamente IO ,MA NON PER TUTTI è COSì,in dieci minuti,se voglio,arrivo al tanto desiderato mare,mah'...

Non è sono senza applicazione le norme,se le si fanno applicare,soprattutto quelle stradali,palewtta e multa,facile.Sea gente si ribella troppo si chiameranno pure i carabinieri,se la gente si ribella troppo ai vigili urbani,.Tutto ciò è NORMALISSIMO da altre parti.

Per l'ultimo commento,se io vado addossso ad u8no senza casco,o meglio,se quello si butta sotto di me e lo ammazzo,posso essere incriminato d'uffico di omicidio colposo.Quanto è difficile mantenere la pazienza,quanfto è diffficile,ma pensate prima di scrivere,che vi dovreste vergognare di quello che scrivete.

Amo sciare, molto. Qualche anno fa usavamo il casco solo per il bambino. Lo scorso anno lo abbiamo acquistato anche noi genitori. E' decisamente più sicuro, non scierei più senza. <br />
<br />
Diciamo pure che è un problema di messa in piega ...

Stesso discorso in Gran Bretagna: il casco per la bici NON e' obbligatorio.<br />

Il casco sugli sci è un'altra cosa: si sta facendo un'attività sportiva ben precisa, si raggiungono velocità elevate, si può perdere il controllo facilmente, non esiste una vera viabilità e cadere è praticamente normale: non è un mezzo di trasporto che si muove quotidianamente nel traffico. Lo metto anch'io ed è meglio di qualunque copricapo che, comunque, userei. <br />
In bici, se non parliamo di ciclisti sportivi, si andrà, di media, ai 10-15 Km/h.<br />
Muoiono circa 300 ciclisti l'anno, ed una drastica riduzione delle vittime (40%) è stata ottenuta, in Inghilterra, portando la velocità massime delle auto a 30 km/h e separando più nettamente i percorsi di ciclisti e auto (fonte http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/2010/01/19/news/il_limite_a_30_dimezza_gli_incidenti_storica_scoperta_a_londra-2009580/)<br />
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Altro che casco...

è inutile che sbraitate,tanto il casco l'avrete da porta',tuttti.Non è passata la legge che riguardava la caccia tutto l'anno,a motivo di un voto trasversale,passerà questa e tutti gli emendamenti verranno bocciati.Meglio a piedi o in macchina piuttosto che rischiare la vita,ma cosa sarà mai un casco,il fastidio di un casco a fronte di una possibile salvezze della vita?Gli italiani sono proprio restii alle regole,a volte sono bambini,a volte truffatori,nel grosso e nel piccolo.Credo che una storia così tutto questo dibattito lo può suscitare solo a Senigallia,perché la gente è proprio dura,perché,ricordo una battuta dell'allenatore Ulivieri,"non ho mai conosciuto un marchigiano intelligente".

a onor di cronaca oggi è passato il decreto legge per l'esenzione delle infrazioni del codice della strada agli autisti delle AUTO BLU.<br />
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Per quanto Tommaso abbia delle buone ragioni a chiedere a tutti il rispetto delle leggi si dimentica che nei paesi da lui presi in considerazione l'ultimo della scala sociale ha gli stessi diritti e doveri del primo. Cosa che qui in Italia, ultimamente, è completamente assente. Pertanto un cittadino ha diritto e dovere di non rispettare le LEGGI che non sono UGUALI PER TUTTI, ma solo PER ALCUNI.<br />
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Inutile citare la fattoria degli Animali. <br />
Questo paese non è nemmeno una FATTORIA, ma un MACELLO. <br />

tarcisio torreggiani


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Saluto con particolare favore l'approvazione di questa legge.<br />
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Nei paesi nordeuropei il casco per i ciclisti vige da molti decenni per tutti e senza limiti di età. <br />
Mi auguro che l'Amati non presenti alcun emendamento e che vada più in bicicletta, anche per le strade della sua Città.<br />
<br />
Un'ultima considerazione: Ma come gli salta in mente all'Amati di tenere il nostro Paese indietro rispetto all'Europa? Non penserà mica di accattivarsi le simpatie di chi odia il casco?<br />
E' così che si diventa Senatori?




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