Malati dall'oncologo di fiducia solo a pagamento, appello a Volpini

Fabrizio Volpini 2' di lettura Senigallia 19/04/2010 - Abbiamo ricevuto da un malato oncologico, di cui tuteliamo l'identità, una lettera aperta rivolta all'assessore alla sanità Fabrizio Volpini che pubblichiamo.


Cortese Assessore, mi rivolgo a Lei quale responsabile della Sanità nella nostra città. Sono un malato oncologico, operato altrove, ma assistito dal nostro Ospedale. Immagino che Lei abbia un'idea precisa, dato il ruolo che riveste, di cosa significhi trovarsi in questa condizione, del calvario di sofferenza, fisica e psicologica, che comporta, dello stato di precarietà di aspettative e qualità della vita che induce. Per affrontare e sperare di vincere questo "male" è fondamentale il livello di motivazione personale che, oltre che dall'ambito familiare, parte innanzitutto dal rapporto con l'oncologo, il quale deve instaurare un circuito virtuoso che s'innesca con la fiducia, nel tempo.


Ebbene, proprio questo cardine la Direzione Sanitaria del nostro Ospedale ha voluto svellere, disponendo che le visite di controllo (e cura) non siano più richiedibili dai "pazienti" facendo riferimento all'oncologo di fiducia, ma che vengano assegnate genericamente all'Equipe Oncologica, nella persona di... chi capita capita! E' sempre possibile richiedere la visita con l'oncologo che mi ha curato sinora, ma pagando 50 euro, in regime di libera professione! Non nego la professionalità di tutti i componenti l'Equipe, sostengo solo che nella cura del tumore è fondamentale la storia del malato, che non è certo solo quella riportata nelle poche, fredde righe della mia cartella clinica, nonchè, ribadisco il rapporto di fiducia con chi mi segue da tempo. Non mi sembra giusto, NON E' GIUSTO.


La invito caldamente, cortese Assessore, ad iniziare il Suo mandato con un atto di umanità. Meglio: di civiltà. E la prego: niente discorsi più o meno falsamente o ipocritamente equitativi. Parliamo di tumore, non di altri stati patologici che per loro natura sono passibili di una fungibilità terapeutica ed assistenziale completamente diversa. Sperando vivamente in un Suo positivo intervento al riguardo nei confronti del nostro Ospedale, cordialmente Le faccio i migliori auguri per il Suo lavoro. Un paziente oncologico. PS: mi scusi se non mi firmo, è per debolezza, non per vigliaccheria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2010 alle 17:44 sul giornale del 20 aprile 2010 - 2540 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabrizio volpini


Off-topic

Sul sito 60019.it le letture hanno superato la quota 500.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alla vigilia dell'entrata in vigore di questa legge, era il 28 Dicembre del 2008, scrivevo sul mio blog, di cui riporto il link:<br />
http://lospigolatore.blogspot.com/search?q=medici+senza+nomi <br />
denunciando il problema qui sollevato.<br />
Silenzio totale.<br />
Ora per mezzo della persona che ha scritto questa lettera aperta il problema è stato riaperto e quello che più mi scandalizza è ancora il silenzio (almeno così è stato su altro giornale che riportava la stessa lettera) da parte della classe medica.<br />
Voglio sperare che qui avvenga il contrario, anche se credo che l'assessore alla sanità, in questo scaso, non possa far altro che, come un qualsiasi buon prelato, metterci una buona parola, non di più, perchè l'organizzazione dell'ospedale è come dire "fuori della giurisdizione" del comune. Forse è più dentro quella partitica...e se così fosse, allora... forse...qualcuno, se volesse, potrebbe dire la sua!<br />
Ma credo che sarà più semplice liquidare il tutto con un "sono veramente spiacente non posso far nulla, perchè non rientra nelle mie mansioni".<br />
Quanto sarei felice di essere smentito!!<br />
Franco Giannini

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mi sento di condividere in pieno il contenuto della lettera essendo anche io in questa situazione. Chi per fortuna non capita in questo "girone dantesco" non si rende conto dell'importanza del rapporto medico ammalato. Io che sono per la meritocrazia dico che per questa malattia è diverso. Nel trattare il tumore è l'ammalato che si convince che con quel medico può lottare, no perchè è il più bravo, ma perchè insieme anno passato tutta la fase psicologica e medica fondamentale per affrontare con più serenità il percorso alla vita normale. Non so se l'amico Volpini in questa sua nuova veste la pensi diversamente o se le normative prevedono per forza questa strada, credo che lui capisca bene il problema, prima di essere assessore è un medico di famiglia.<br />
Mi associo con Lei per gli auguri al nuovo assessore, ma gli auguri più grandi li faccio io a Lei che a sollevato questo antipatico problema.<br />

Non so se Michele me lo permetterà visto che anticipo parte di un articolo di domani (ma lo posso comprendere se lo farà!!) su questo giornale, ma è la risposta che avevo annunciato e che in verità avrei preferito non leggere:<br />
"...Sono però scarse le competenze del Sindaco e dell’Assessore alla Sanità sull’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari del territorio, che sono compiti del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria e dei responsabili delle singole unità operative.<br />
<br />
D’altra parte la conferenza dei Sindaci ha competenze in materia di indirizzo e di programmazione degli interventi, ed è per questo che il Comune di Senigallia chiederà al Direttore Generale e al Responsabile medico del reparto di approfondire le ragioni tecniche che hanno portato a questo tipo di organizzazione, e di valutare se sia possibile adottare modalità di intervento che possano mitigarne gli effetti sui pazienti." <br />
<br />
Tutte le restanti parole, restano solo e semplici parole.




logoEV
logoEV