Sanità e territorio: 'Ali....mente', il peso della mente

Villa Silvia 3' di lettura Senigallia 16/04/2010 - “Non riesco a calare, anzi! Cerco sempre di mangiare poco; ieri ho saltato la colazione, a pranzo ho preso l’insalata con la carne e la frutta, ho saltato la cena e sono andata al cinema e al ritorno, in cucina, ho mangiato di tutto". A.C. 16 anni

"Avevo fatto tante diete ma, quando ho smesso, ho ripreso tutto il peso e anche gli interessi. Non ce la farò mai a mantenere i risultati". E. M. 24 anni
"Comincio la dieta, ma, poco tempo dopo, la interrompo. Mi sento incapace, perché non riuscirò mai a dimagrire". G.M. 30 anni
"Per tutto il giorno mi sforzo di mangiare poco, scegliendo cibi mirati, ma la sera, mentre guardo la televisione, non faccio altro che mangiare cracker, merendine, biscotti". M. N. 40 anni
"Mi vergogno ad andare al mare con le maniglie dell’amore. Voglio dimagrire 4 kg, ma non voglio riprenderli". T.R. 28 anni
"Il diabetologo mi ha detto di perdere peso. Non ce l’ho mai fatta". D. S. 52 anni”

Sono esempi di persone che hanno problemi con il proprio peso e in primis di dimagrire e poi mantenere il peso raggiunto. E’ naturale pensare, in ottica puramente aritmetica, che per perdere peso bisogna o mangiare di meno (diminuire le entrate) o consumare di più (aumentare le uscite). Si nota un aspetto positivo: diminuire le entrate e aumentare le uscite sono due (quindi più efficaci di una) strategie, che integrate forniscono migliori risultati.. integrate significa, da un punto di vista nutrizionale, che si deve perdere peso in modo scientifico, come qualità (si deve perdere la massa grassa e non la massa magra) in tempi programmati (il dimagrire troppo velocemente causa danni e all’inizio non bisogna perdere soprattutto acqua).

Mangiare di meno e consumare di più sono comportamenti e quindi il sovrappeso e l’obesità sono influenzati anche dai comportamenti. La verifica è che se le persone normopeso cambiano comportamenti alimentari modificano il peso corporeo, dalla magrezza all’obesità. E’ esperienza comune che si mangia non solo per risposta fisiologica allo stimolo della fame, ma anche perché si è nervosi, depressi, annoiati e si interpretano male i segnali provenienti dal corpo. Il sovrappeso e l’obesità sono condizioni ad eziologia multifattoriale, che comprende fattori organici, psicologici,relazionali, culturali e, ne consegue, che il trattamento deve affrontare, con le migliori tecniche disponibili e con le diverse professionalità i fattori interessati. Il centro di Villa Silvia è orientato alla diagnosi e al trattamento del sovrappeso, dell’obesità, del disturbo da alimentazione incontrollata (mangiatore compulsivo o BED), sia per gli adolescenti che per gli adulti. Presso il Centro si effettuano interventi a suppporto psico-nutrizionale di altre patologie, quali ad esempio il diabete di tipo 2.

Il trattamento, che si effettua dopo una valutazione diagnostico-motivazionale, interessa due grandi aree: quella medico-nutrizionale e quella psicologica, in diversi aspetti. A seconda dei casi sono previsti percorsi terapeutici individuali e/o di gruppo. Presso il Centro di Villa Silvia operano le seguenti professionalità: internista, nutrizionista, consulente della nutrizione, endocrinologo, cardiologo, psicologi, psicoterapeuta, personal trainer. Tutte queste figure lavorano in equipe, coordinate da un responsabile.

Per info:
www.villasilvia.com
Telefono Studi Medici 0717921369
Centro Diagnostico
0717926520





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 16-04-2010 alle 19:43 sul giornale del 19 aprile 2010 - 7599 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, villa silvia, senigallia, Domenico Colapinto

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