Nuova Giunta: otto assessori, fuori l'IdV

2' di lettura Senigallia 09/04/2010 - La nuova giunta darà filo da torcere al primo cittadino. Il neo sindaco Maurizio Mangialardi dice di avere in testa la nuova squadra di governo e assicura che il giro di consultazioni fra i partiti si è svolto in “un clima di grande lealtà e collaborazione” ma il malumori nell'aria ci sono.

La scelta degli otto assessori inevitabilmente scontenterà chi, dalla rosa dei papabili, ne resterà fuori. E dai mugugni non sarà esente neanche il Pd che ha fornito al primo cittadino una rosa di sei nominativi tra i quali Mangialardi ne sceglierà quattro. Per il principio della rappresentatività i primi quattro consiglieri più votati che dovrebbero andare in giunta sono Fabrizio Volpini e Gennaro Campanile, riconfermati rispettivamente ai servizi alla persona e al turismo, Stefano Schiavoni, con delega alla cultura, e Simone Sardella, proposto per lavori pubblici e urbanistica. A creare problemi al Pd è però la ferma volontà che tra i quattro assessori almeno una donna. A questo punto sembra proprio che Sardella sarà “sacrificato” in favore di Paola Curzi, eletta con 143 voti, cui il primo cittadino dovrebbe affidare la delega al bilancio.


Questioni che il Pd dovrà “appianare”una volta che Mangialardi avrà ufficializzato la nuova giunta (in vista del consiglio comunale di mercoledì) ma che non avverrà prima dell'Unione Comunale. Fin qui il Pd. Ma le acque potrebbero agitarsi anche nell'Idv che dovrebbe restare a bocca asciutta in quanto ad assessorati. Ad Enzo Monachesi tuttavia dovrebbe andare la Presidenza del Consiglio Comunale, ruolo delicato e strategico per gli equilibri non solo della civica assise ma della maggioranza stessa. In quanto agli altri quattro assessorati, i posti in giunta dovrebbero essere ripartiti tra la Città Futura e Vivi Senigallia. I Verdi potrebbero fare l'en plein con la riconferma di Simone Ceresoni e con la nomina di Francesca Paci, presidente dell'ex Irab.


In quanto alle deleghe, non è un segreto che i Verdi da tempo puntano all'urbanistica che dovrebbe andare a Ceresoni. Due assessorati anche alla lista civica Vivi Senigallia che con l'8% dei consensi è stata determinante per la vittoria al primo turno di Mangialardi. Oltre al primo eletto Maurizio Memè, vice preside dell'Ispsia, Mangialardi dovrebbe scegliere tra la nomina del secondo eletto Mario Fiore, o Rossana Berardi, capolista, ed ex presidente del Consiglio delle Donne, che dovrebbe andare alle pari opportunità e decentramento.








Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2010 alle 23:58 sul giornale del 10 aprile 2010 - 7144 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, giulia mancinelli, politica, giunta





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