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IdV sulla nuova giunta: 'Perchè ai Verdi un altro assessorato?'

3' di lettura
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di Giulia Mancinelli
redazione@viveremarche.it


Enzo Monachesi

“Il diritto a chiedere un assessorato non deve basarsi solo sui numeri elettorali”. Si infittisce il dibattito politico sulla formazione della nuova giunta. Mentre il neo sindaco Maurizio Mangialardi si è preso qualche giorno di riflessione prima dell'annuncio della sua nuova squadra di governo, tra i partiti è già iniziato il giro di consultazioni che anticipa gli incontri tra le segreterie delle forze di coalizione che hanno sostenuto Mangialardi e il neo sindaco.

L'IdV, con il 4.9%, avrà di sicuro un assessorato entrando per la prima volta nella squadra di governo. E il candidato numero uno per ricoprire un assessorato è Enzo Monachesi, consigliere eletto dell'IdV. “Prima di fare valutazioni aspettiamo notizie ufficiali -premette Monachesi- non abbiamo ancora avuto contatti con il nuovo sindaco e quindi non possiamo dire nulla. E' chiaro che se Mangialardi volesse chiamarmi nella sua giunta ne sarei onorato e lusingato -afferma Monachesi- è chiaro però che bisognerà vedere se l'eventuale proposta di Mangialardi sarà consona alle aspettative dell'Idv in primis e mie in secundis. Sinceramente però se si dovesse cominciare a fare esclusivamente ragionamenti sui numeri scaturiti dalle urne mi sentirei a disagio”.


Il riferimento è alla proposta avanzata fra le righe dai Verdi in lista con la Città Futura che hanno messo avanti le mani per due assessorati, uno che vedrebbe la riconferma di Simone Ceresoni, e uno per la new entry rappresentata da Francesca Paci. “Perchè i Verdi dovrebbero avere due assessorati? In base a quale criterio? -si chiede Monachesi- stando ai dati elettorali (la Città Futura ha preso il 5%) anche l'Idv meriterebbe due assessorati ma non è questa la logica da usare. L'Idv ha permesso una chiusura di fine mandato della Angeloni con la conclusione di pratiche importanti. Come partito poi ci siamo esposti direttamente scegliendo di sostenere la candidatura e il programma di Mangialardi anche a scapito di una mini-scissione interna”.


Per l'idV insomma un assessorato andrebbe bene se il metro di giudizio sarà uguale per tutti. Tradotto. Se la Città Futura e Idv hanno preso grosso modo la stessa percentuale di voti, è giusto che entrambe le forze abbiano un egual numero di assessorati. A nulla servirebbe la delega di vice sindaco all'IdV (e nella fattispecie a Monachesi) contro il secondo assessorato ai Verdi. “Quella di vice sindaco è una delega che non esiste -commenta Monachesi- dico questo anche per smentire voci che da tempo dicono che io rincorrerei questa carica”. IdV che si dice contrario anche ad una giunta a sei, contro i sette attuali assessorati. Ipotesi suggerita dal Pd che piacerebbe a Mangialardi.


“Preferiremmo una giunta a sette -aggiunge il consigliere dell'Idv- con deleghe importanti che vanno a concentrarsi in un numero troppo ridotto di assessori. Al di là di questi discorsi, sono convinto che Mangialardi sarà in grado di elaborare la sintesi migliore sulla distribuzione delle deleghe. Il sindaco ha la necessità di creare una squadra non per accontentare i partiti ma per governare ed avere un gruppo di cui fidarsi. Serve gente competente. Io mi rimetto alle sue decisioni. L'importante è che ci sia equilibrio”.



Enzo Monachesi

Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2010 alle 18:46 sul giornale del 06 aprile 2010 - 3267 letture