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comunicato stampa

Alberghi chiusi e locali deserti, Senigallia rimanda l'apertura della stagione a fine mese

3' di lettura
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di Riccardo Silvi
vivere.biz/riccardosilvi

pioggia

È stata una Pasqua da dimenticare per gli operatori turistici della città che, causa maltempo ma non solo, hanno ufficialmente rimandato l'inizio della stagione turistica della spiaggia di velluto a fine mese, in concomitanza con i ponti del 25 aprile e del primo maggio.

Un rinvio bagnato, oltre che dalla pioggia, anche da un pizzico di polemica e da un appello rivolto al neo sindaco Maurizio Mangialardi. Principale colpevole è certamente il maltempo che sia il giorno di Pasqua che soprattutto durante il lunedì dell'Angelo ha imperversato su tutta la regione non risparmiando Senigallia. “Sono stati due giorni di festa decisamente sotto tono -sottolinea Paolo Luzi Crivellini, segretario provinciale Confesercenti-. Molti bar e ristoranti da tempo avevano programmato l'apertura stagionale proprio in questo fine settimana, sforzi concentrati su Pasqua e pasquetta. Niente da fare. I ristoranti storici -ha continuato Crivellini- hanno lavorato con le persone del luogo ma non certo con gli stranieri. A volte il maltempo spinge le persone e ripararsi dentro bar e ristoranti ma il problema è a monte: non ci sono turisti.” Una situazione che però non sembra preoccupare il segretario provinciale Confesercenti il quale si dice ottimista per le prossime settimane. “L'apertura è solamente rimandata -spiega Crivellini-. Con un inverno come quello appena passato siamo convinti che non appena uscirà un po' di sole tutto volgerà al meglio. Senigallia prende letteralmente vita quando c'è bel tempo e i bar e i ristoranti ne guadagnano.”

Diversa ma non certo migliore la situazione per quel che riguarda gli alberghi. Il problema delle strutture ricettive non è tanto la poca presenza di turisti quanto i pochi alberghi aperti. Un quadro turistico certamente peggiorato dal lungo week end piovoso. Ma il maltempo, secondo l'associazione albergatori, non sembra essere l'unico problema. "La Pasqua è arrivata presto -ha sottolineato Alberto Tassi, segretario provinciale Asshotel- e molte strutture alberghiere erano chiuse. Non possiamo certamente biasimarle. Gli alberghi non possono tenere aperti se non c'è gente e le persone non vengono a Senigallia se non c'è niente da fare. Ecco dunque spiegato il fenomeno. Le poche strutture aperte hanno registrato un buon numero di presenze ma prima di vedere tutti gli alberghi aperti bisogna attendere maggio. Il vero problema a Senigallia non è solo il maltempo, bensì le infrastrutture -continua Tassi-. Parchi tematici, turismo sportivo, collegamenti nei trasporti. Ecco che manca. Rispetto all'anno scorso, solo per fare un esempio, ho perso 2000 turisti danesi. Non hanno il volo.E poi l'appello a Mangialardi. “Il nuovo sindaco deve avere la forza di cambiare questo registro turistico. Non bastano alcuni eventi estivi per fare una stagione. Dobbiamo ancora recuperare il 25% delle presenze degli anni '80. A Senigallia la crisi non si è fatta sentire solo per merito del turismo è ora di investire in infrastrutture.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2010 alle 22:57 sul giornale del 06 aprile 2010 - 2824 letture